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Texas on the road


Texas on the road
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Chi l’avrebbe mai detto che casualmente camminando per le vie di L’Havana Vieja avremmo trovato la ricetta perfetta? E invece è andata così.

Proprio in questo periodo in cui dobbiamo restare tutti a casa, abbiamo visto il film Chef – La ricetta perfetta di Jon Favreau.
E’ la storia di uno chef e di come i social possano influenzare nel bene e nel male le carriere di questi moderni professionisti decretandone il successo o il fallimento. Accanto al tema principale si affiancano poi i racconti del rapporto tra il padre chef e il giovane figlio.

Il film parla anche di un viaggio da Miami a Los Angeles passando per New Orleans e Austin in Texas on the road. Casualmente, prima che il coronavirus bloccasse tutto, anche noi viaggiatori insoliti stavamo programmando un viaggio e, tra le varie opzioni, c’era quella di fare un giro on the road per gli Stati Uniti del Sud. Florida, Louisiana, Texas e California.

Il film ci ha svegliato da uno strano torpore, è ora di tornare a programmare, anche senza sapere quando, prima o poi si tornerà a viaggiare e ora è ancora tempo di sognare nuovi viaggi!

Nella nostra idea originale il viaggio si sarebbe svolto al contrario rispetto al film perché avremmo aggiunto un po’ di mare a Cuba o nei Caraibi dopo la Florida sfruttando i più frequenti collegamenti aerei tra Miami e i Caraibi.
Partiamo con un volo Norwegian Roma – Los Angeles, 3/4 giorni a Los Angeles, noleggio auto con riconsegna in uno stato diverso, più costoso ma indispensabile per il viaggio che abbiamo in mente.

Il nostro itinerario

Via alla volta di Las Vegas! Tra le mille luci scintillanti e i casinò, vi suggeriamo di provare un’esperienza veramente insolita, date un’occhiata a digthisvegas.com!

Da Vegas passiamo a Flagstaff, con gita di mezza giornata verso l’Antilope Canyon, che si trova a sole 2 ore di strada. Da qui poi via per Albuquerque con 5 ore di macchina.

Da Albuquerque ad Amarillo
Fino a qui siamo stati più o meno sul percorso della vecchia e iconica Route 66 ma da adesso in poi si fa rotta verso Sud. Troppo curiosi di visitare il grande stato del Texas, così attraversato da tanti cambiamenti negli ultimi anni e che, partendo certamente da un’economia basata sull’estrazione del petrolio, ha brillantemente saputo staccarsi da quella fino a diventare uno degli Stati più ricchi ed attrattivi di tutti gli Stati Uniti come dimostra, fra le altre cose, la sua continua crescita demografica.

Da Amarillo a Dallas, la città dell’attentato a JFK. Per percorrere di persona i luoghi delle famose immagini dello sparo e tutte le ipotesi di complotto che hanno ispirato così tanti film e tanti documentari.

Da Dallas a Austin, con i suoi ranch, la mega bistecche e il super Festival SXSW ( South-by-Southwest) che si tiene ogni anno in questa città, così ricco di musica e di artisti che si uniscono ai creativi dell’industria cinematografica e tecnologica.

Da Austin a Houston, la città più viva e più in movimento della storia recente del Texas. La città dalla famosa frase dell’Apollo 13, “Houston abbiamo avuto un problema”, certamente quindi non potrà mancare una visita allo Space Center della NASA.

Da Houston a New Orleans, per provare i famosi bignet del “Caffè du Monde” citati anche nel film, e per perdersi nel quartiere francese nella famosa Bourbon Street, per poi ritrovarsi a finire la giornata in uno dei tanti jazz club.

Che ne pensate? E’ un viaggio bello lungo ma potete prendere anche soltanto alcune tappe o potete scegliere l’aereo invece della macchina per spostarvi tra i vari Stati.

La nostra idea è poi di andare al mare sfruttando la vicinanza di New Orleans con Cuba o con il Messico o con la Florida e Miami.
C’è solo l’imbarazzo della scelta! Ci faremo guidare anche dalla durata e dal prezzo dei voli, molti collegamenti infatti richiedono lunghi scali e cercheremo di evitarli.
Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

New York, Stati Uniti d’America

New York, Stati Uniti d’America
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Avete pochi giorni a New York negli Stati Uniti d’America?
Siete già stati molte volte a New York?
Vi consigliamo i nostri posti insoliti, i nuovi trend e gli immancabili must per assaporare a pieno la grande mela.

Times Square Se avete poco tempo, inutile spingersi lontano da qui, vi consigliamo di dormire nel cuore di Manhattan, vi troverete con facilita’ vicino a molti dei luoghi da visitare e molti dei ristoranti che vi consigliamo potranno essere raggiunti a piedi risparmiandovi lo stress e lo spreco di tempo del caotico traffico newyorkese. Abbiamo trovato infatti molto più caos negli ultimi anni soprattutto dopo l’elezione di Trump che porta maggiori controlli di sicurezza sulla 5th Avenue e attorno alla Trump Tower.

Rooftop Immancabile provarne alcuni, per sorseggiare un drink, per godere la vista, per rinfrescarvi dopo una giornata di shopping o di visite forsennate, per godervi un tramonto tra i grattacieli.
Vi consigliamo “The High Bar” al 37esimo piano dell’Hotel Hilton Times Square West. Nel week end la situazione diventa più movimentata e il rooftop si riempie molto di più.

Chelsea Market e High Line Un posto veramente calmo e ben gestito, una vecchia ferrovia soprelevata, ora in disuso, che corre al di sopra della frenetica vita di New York, dove rilassarsi e camminare senza lo stress delle macchine. Fiori e piante, profumi e cura dei particolari, un punto di vista diverso ed insolito per sbirciare questa grande metropoli da un’angolazione particolare.

Hudson Yards Un nuovo complesso di edifici e un grande centro commerciale, proprio alla fine della High Line, e l’iconico Vessel, un insieme di scale visitabili che non porta da nessuna parte. Con vista sul vecchio deposito della metropolitana e sul fiume Hudson da cui questo nuovo complesso immobiliare, non ancora del tutto costruito, prende il nome.

One world Observatory La visita ad un osservatorio sulla cima di un grattacielo è un must a New York , i più conosciuti sono lo storico Empire State Building, il moderno Top of the Rock, in cima al Rockefeller Center e il nuovissimo One World appunto. Velocissimi ascensori vi porteranno al 100esimo piano per una vista a 360 gradi.

Brooklyn Con il suo ponte e il parco sottostante e il centro commerciale e ristoranti gestiti e organizzati dalla rivista Time Out presente in moltissime città del mondo. Brooklyn Heights, e le sue casette rosse, da camminare, ristorati dall’ombra di grandi alberi.

Broadway Un immancabile musical, se capitate in questi mesi vi consigliamo Pretty Woman, con le musiche di Bryan Adams al Teatro Nederlander. Potrete sempre acquistare i biglietti a prezzi scontati da Tickets a Times Square.

Central Park Un giro in bicicletta di circa 10 km da non perdere, per rilassarvi, per estraniarvi dai rumori della metropoli e provare un altro piccolo pezzetto della vita del Newyorkese.

Hamburgers Abbiamo provato per voi e vi consigliamo Bill’s Bar & Burger, americano autentico, cheeseburger unti e deliziosi, shakes originali e gustosi onion rings.

Harlem Tavern , tavoli all’aperto e musica dal vivo nel cuore di Harlem.

Dos Caminos Vari ristoranti in giro per la citta’, noi abbiamo provato, per un pranzo, quello al Meatpacking District, su due piani e con alcuni tavoli all’esterno. Lo consigliamo per gli amanti della cucina messicana!

Molos Ristorante elegante greco / mediterraneo in New Jersey con vista sul bellissimo skyline di New York appena al di la’ del fiume Hudson.

Bisteccheria americana Noi abbiamo provato Gallagher’s, una steakhouse elegante e buonissima, la potrete riconoscere dall’originale vetrina frigorifero con tutta la loro carne esposta a frollare. Carne morbidissima e gustosissima.

Se vi abbiamo incuriosito seguiteci, arriveranno presto nuovi consigli dal Blog Viaggi Insoliti!

Havana, Cuba


Havana, Cuba 

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Ma cosa avete fatto a l’Havana, Cuba? Quanti giorni ci consigliate di stare?
Per rispondere a queste due semplici domande e a molte altre ecco qui la nostra guida alla città principale dell’isola di Cuba.

Siamo stati a L’Havana la prima notte del nostro viaggio nel quartiere di Vedado, ma solo per riposare un po’: siamo arrivati di sera e dopo un volo abbastanza lungo abbiamo preferito non spostarci subito anche per cominciare ad abituarci al fuso orario.

Siamo, poi, tornati a L’Havana per gli ultimi tre giorni del nostro viaggio, prima del volo di ritorno. Abbiamo soggiornato in una casa particular molto curata nella zona di Centro Havana: è stato molto bello trovarsi a dormire davanti ad una scuola elementare, bambini sempre in divisa che studiavano e giocavano, una vera full immersion nella vita cubana dove la scuola gratuita per tutti ha un ruolo centrale.

Centro Havana

Il quartiere di Centro Havana è separato da Havana Vieja da una sola strada molto curata, il bel Paseo de Martì (El Prado). Il quartiere dove abbiamo soggiornato è completamento diverso dalla famosa Havana Vieja. Havana centro è piena di gente, decadente, sporca ma viva. Non ci sono turisti: qui ci sono i cubani. I mercanti ambulanti di frutta e verdura coi loro carretti, i fornai, le case aperte dove ci puoi guardare dentro a tutte le ore del giorno, i vecchi che giocano a domino e discutono urlando per le sorti di una partita e i bambini che giocano in strada.

Nonostante questa decadenza, è ricca di vita, con la sua Avenida de Italia e la piazza per la connessione internet. Vecchi teatri e cinema americani dal maestoso aspetto esterno, memore di chissà quali fasti, trasformati principalmente in case, rifugi di fortuna di povera gente.

Da qui è comunque facilmente accessibile il Capitolio, il Museo della Rivoluzione, il Malecom, famoso lungomare di L’Havana, e il quartiere gioiello di L’Havana, la famosa Havana Vieja, tirata a lucido e patrimonio dell’umanità.

Havana Vieja

L’Havana Vieja comprende 4 piazze principali, che vi suggeriamo ovviamente di visitare, sono Plaza de la Catedral, Plaza de Armas, Plaza de San Francisco de Asis e Plaza Vieja. Inoltre qui troverete anche le famose vie dello “shopping” Calle Oficos, Calle Obispo e Calle Mercaderes che potrete percorrere per passare da una piazza all’altra. Ora però visto che è un po’ che parliamo, passiamo a fare una bella pausa pranzo.

Il meglio che possiamo suggerirvi è la paninoteca “La Bien Paga” nel cuore di Havana Vieja, in Aguacate tra Obispo e Obrapìa, per niente turistica ma dai panini strepitosi. Non fatevi scoraggiare dall’esterno, all’interno ci sono anche posti a sedere e i panini sono a dir poco deliziosi.

Vi consigliamo di visitare la collina di fronte a L’Havana Vieja, il Parco Morro-Cabana, con la statua del Cristo e i suoi forti militari a difesa della città. E’ possibile raggiungere l’altro lato della baia con un battello, veramente un’esperienza unica. All’arrivo giostre per bambini e diverse bancarelle di cibo. Proseguite a piedi in salita o fatevi portare da una macchina o da una carrozza per visitare i vari punti d’interesse di questo lato della baia.

Irrinunciabile il giro in macchina, con una cabriolet americana anni ’50, la nostra era color rosa. Le guide, giovani ragazzi e ragazze cubani, sono bravissimi e soprattutto preparatissimi, come detto precedentemente l’istruzione qui è un pilastro nella vita di tutti i cittadini.

Un consiglio indispensabile: quando vi farete accompagnare dal taxi all’aeroporto dovrete sapere voi in anticipo in quale Terminal farvi accompagnare. I vari Terminal dell’aeroporto di L’Havana sono molto distanti tra loro, non si può cambiare Terminal a piedi per capirsi e non ci sono mezzi di trasporto pubblico: in caso di errore dovrete prendere un altro taxi solo per muovervi all’interno dell’aeroporto e non sarà facilissimo, ahaha!

Ci vediamo presto, alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Casas Particulares


Casas Particulares 
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Prima di partire per Cuba, il nostro dilemma riguardava le casas particulares. Essendo la ‘nostra prima volta’ eravamo dominati da un mix di sentimenti: la curiosità innanzitutto, ma anche un po’ di trepidazione! L’avventura è stata una delle migliori esperienze vissute a Cuba: il contatto umano e i rapporti instaurati con i nostri anfitriones sono un ricordo che ci porteremo dentro ancora a lungo! Ecco qui qualche curiosità delle casas particulares in cui abbiamo dormito durante il nostro recente viaggio on the road ( a proposito, se non l’avete ancora fatto, correte a leggerlo qui!). Non avrete più dubbi in merito ma, se ce ne fossero, contattateci e faremo il possibile per risolverli!

A Cuba è possibile da molti anni ospitare turisti nella propria abitazione e così i cubani, sempre alla ricerca di un lavoro privato, tra quelli permessi dallo Stato, per guadagnare qualcosa di più, si sono da tempo organizzati e lanciati in questo tipo di offerta di ospitalità.

E’, ovviamente, possibile trovare una casa particular semplicemente girando per le vie di una città cubana e cercando l’apposito cartello esposto all’esterno delle case o usando la prima casa particular come agenzia per trovarne una seconda e così via ma noi, per evitare sorprese e per evitare di perdere tempo una volta a Cuba, abbiamo preferito prenotare tutto dall’Italia su Airbnb.

L’esperienza è stata fantastica, tutte le case sono state pulite, accoglienti e perfettamente funzionanti. L’interazione con i proprietari sarà sempre tra i migliori ricordi di questo viaggio. Le persone che aprono le proprie case ai turisti sono super accoglienti e molto organizzate nel fornire utilissime informazioni sui luoghi da visitare o sulle escursioni da fare.

Le colazioni in casa, di solito a pagamento, sono ricchissime di frutta, uova e succhi e vi consigliamo di provarle, per partire carichi di energie! Un punto cardine e immancabile della vostra colazione sarà la guayaba (l’avete già provata? Noi non vi anticipiamo niente per garantire l’effetto sorpresa). Chiedete a chi vi ospita tutti i consigli di cui avete bisogno su attività ed escursioni. Abbiamo trovato tutte persone preparatissime che ci hanno consigliato le migliori escursioni possibili!

Le case sono semplici, le camere sono pulite, l’aria condizionata e i bagni perfettamente funzionanti, con acqua calda sempre disponibile e vivrete l’emozione di entrare in una vera casa cubana e la possibilità di poter scoprire da vicino come vivono i cubani e cosa fanno nella loro giornata tipo.

Indimenticabile l’esperienza vissuta a Viñales: la nostra casetta aveva un piccolo patio e la sera, di ritorno da gite a cavallo ed escursioni varie, sulla nostra sedia a dondolo fumavamo il sigaro locale, vivendo come dei veri e propri local!

Non ve ne pentirete! Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Cuba…on the road!


Cuba…on the road!
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Cuba…on the road! Ma ovviamente alla nostra maniera. Conoscere quante più cose possibili, non solo vedere ma vivere. Se ci seguite da un po’ sapete già che tipo di viaggio ci interessa di più.

Abbiamo scelto Cuba questa volta, gli ultimi cambiamenti politici, come la morte di Fidel Castro e la sua successione, e le ultime novità di costume, come l’apertura dell’accesso ad internet dai cellulari privati, ci hanno portato a pensare che qui cambierà molto nei prossimi anni quindi abbiamo sentito l’urgenza di conoscere un mondo che potrebbe scomparire e globalizzarsi nel senso di appiattirsi e diventare uguale a tanti altri luoghi.

Era il momento giusto! Dalla campagna, al mare e, infine, alla città.
Non ci siamo fatti mancare niente. Seguiteci!

Vinales

Dopo l’arrivo a L’Havana e dopo aver riposato una prima notte in uno splendido albergo nei pressi di Plaza de la Rivolution, ci siamo diretti nella tranquilla Vinales, nell’incatevole provincia di Pinar del Rio. Qui la vita scorre con ritmi lenti e ti riporta indietro nel tempo: la cittadina è piccola e si sviluppa tutta lungo una strada rettilinea, l’inizio del paese è annunciato da un viale alberato di pini e la fine del paese è scandita dal ritorno dei campi coltivati. Qui si produce soprattutto tabacco, il migliore di Cuba, quello dei sigari Cohiba. In sella al nostro cavallo siamo partiti alla scoperta della campagna di Vinales: tappa obbligatoria alle piantagioni di tabacco, dove un dolcissimo contadino ci ha spiegato e descritto il processo di creazione dei sigari. Imperdibili anche le piantagioni di caffè, il divertente tour privato delle caverne della zona, una visita ai mogotes, delle imponenti formazioni di roccia, presenti solo in questa zona di Cuba.

Cienfuegos

La città francese di Cuba, da qui escursione di una giornata in taxi privato per El Nicho, fantastico parco naturale con piscine e camminate nella natura. Per i meno freddolosi, consigliatissimo un tuffo nelle splendide pozze d’acqua di fiume che qui si formano. Anche se qui è presente un ristorante, vi consigliamo di portarvi il pranzo al sacco.

Trinidad

Quando la visiti, ti entra nel cuore. La città è rimasta come al tempo dei colonizzatori spagnoli, case d’epoca con facciate colorate, centro storico pedonale con strade di pietra e gente che va in giro a cavallo. Da non perdere la casa della musica, dove gustare un ottimo Mojito o la specialità del posto, la Canchànchara, e vi consigliamo anche la Taberna La Botija per una serata di puro divertimento cubano, qui potrete trovare musica cubana dal vivo e degustare sigari con miele e rhum consigliati dal un esperto del locale.

Bayamo

La città dell’inno nazionale cubano, una piccola città, lontana dai clamori e dall’affollamento del turismo di massa, curata e pulita per immergersi interamente nella vera vita della provincia cubana.

Guardalavaca

Ci siamo concessi un po’ di mare, abbiamo soggiornato presso il Melià Sol Rio de Luna y Mares. Per raggiungerlo il viaggio è stato parecchio divertente: da Bayamo a Holguin con taxi collettivo, all’interno di Holguin con il carro trainato da cavalli e dallo stadio di Holguin, luogo dove partono tutti i taxi per Guardalavaca, all’hotel con una splendida macchina d’epoca americana! Dopo varie peripezie siamo giunti a destinazione e, lo possiamo dire, ne e’ valsa la pena! Il mare e’ stupendo, l’acqua trasparente e la sabbia bianca: un sogno! Siamo andati alla ricerca dei pesci coloratissimi facendo snorkeling: per i meno avventurosi, si può stare anche a riva e godere di uno spettacolo meraviglioso!

Cayo Guillermo

Abbiamo provato anche un Cayo, cioè un’isola, con una particolarità: quella che abbiamo scelto noi è collegata alla terra ferma da una strada costruita nel mare. Per raggiungerla abbiamo preso un taxi privato da Ciego de Avila: preparatevi perchè sono circa 2 ore di macchina.

Havana

E per finire siamo tornati nella capitale! Abbiamo scelto una casa Airbnb nel quartiere di centro Havana, che potrà sembrare più malconcio di Havana Vieja ma permette di conoscere e apprezzare meglio la vera realtà della vita a L’Havana. Il primo contatto e’ stato a dir poco scioccante: case malconce, strade buie e qualche odorino non proprio piacevole nelle viuzze, ma dopo aver fatto il pieno di energie in un baretto della zona, abbiamo scoperto una Havana a dir poco meravigliosa. Quattro sono le piazza principali che la caratterizzano: Plaza de la Catedral, Plaza de Armas, Plaza de San Francisco de Asis, Plaza Veja: qui potrete assaporare un caffe’ osservando la vita dei cubani scorrere regolarmente e qualche turista con la guida in mano, intento a cercare la prossima destinazione. Impossibile mancare la famosissima Bodeguita del Medio, riconoscibile dalla coda di turisti con la loro macchina fotografica o iPhone in mano!

Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!