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Un angolo di Cina a Roma

Un angolo di Cina a Roma
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Camminando per le vie di Roma è impossibile resistere ai profumi che fuoriescono dai locali e dai ristoranti: pizza bianca e mortadella, supplì oppure, come questa volta, profumi più etnici che ci hanno colpito. E cosí abbiamo trovato un angolo di Cina a Roma!

JiaMo.Lab

Siamo in via Bergamo a Roma, tra Piazza Fiume e Piazza Alessandria con il suo colorito mercato rionale che merita sempre una visita.
Il locale prende il nome dal suo prodotto di eccellenza: il Jiamo.
Si tratta di un panino croccante di origine cinese, che alla vista richiama la classica sfogliatella riccia napoletana. I panini vengono imbottiti al momento ed è possibile scegliere tra diverse farciture: maiale stufato, manzo brasato, pollo alla piastra o verdure. Essendo la nostra prima volta, siamo andati sul tradizionale: jiamo con maiale stufato. Il panino è da maneggiare con cura, ma non se ne perde neanche una briciola: la parte croccante andrà a finire sul fondo del packaging e alla fine sembrerà di mangiare delle patatine stick. Abbiamo proseguito con ravioli di maiale e verza. Da bere si può scegliere tra le classiche birre cinesi o le più classiche bevande frizzanti. Non dimenticate, prima di andare via, di prendere il vostro biscotto della fortuna: chissà cos’ha in serbo la sorte per voi!
Per gli appassionati della cucina cinese qui è possibile trovare, senza prenotazione, anche l’anatra alla pechinese e molte altre prelibatezze. L’anatra viene servita alla maniera tradizionale cinese con stick di carote, porro e cetriolo, accompagnata con le classiche sfoglie di frumento e la tipica salsa d’anatra. Non preoccupatevi se non sapete come “maneggiare” questi ingredienti, ci sarà il buon Chen sempre disposto a spiegarvi come fare.

Baby Bao

Siamo in zona Trastevere, proprio accanto a Piazza Trilussa. Come dice lo stesso nome del locale, il protagonista assoluto qui è il bao, il classico panino ripieno cotto al vapore, in tutte le sue forme, dal dolce al salato. La scelta è stata assai ardua ed è ricaduta sul Tatami Bao, con salmone, avocado e salsa teriyaki, e sul Crab Bao, con granchio fritto e maionese nera il tutto accompagnato dalle classiche nuvolette di drago. Quindi è stata la volta dei green dumplings con carote, verza, piselli e patate dolci. E poi è stato il momento del BB taco. Il nome richiama subito alla mente il vecchio Winner Taco, ve lo ricordate? Gelato alla crema ricoperto da cioccolato croccante e caramello fuso. Che bontà!

Wok to walk

Siamo a Campo de’ Fiori, il cuore di Roma. È da un po’ che avevamo puntato questo locale e finalmente eccoci qui. I noodles in tutte le loro sfaccettature. È possibile sia sedersi e consumare all’interno del locale sia ordinare take away. Diverse sono le tipologie di noodles (all’uovo, integrali, di riso, udon) cosi come gli ingredienti: date sfogo alla vostra fantasia e componete la vostra box! Potrete seguire la preparazione del vostro piatto dal vivo ed assistere anche a qualche simpatica “fiammata”!
La nostra scelta è ricaduta sui noodles all’uovo con verdure e aggiunta di anarcardi, nella prima box, e broccoletti nella seconda. Ottima sosta per un pranzo al volo senza impegno!

Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

I prezzi del Giappone


I prezzi del Giappone
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Grande clamore mediatico ha suscitato la notizia che il Ministero del Turismo giapponese stesse considerando un’iniziativa per rilanciare il turismo, prevedendo il rimborso di metà delle spese di viaggio per chi avesse scelto come destinazione il Giappone nei prossimi mesi.

E’ di ieri, però, la smentita e la precisazione che l’iniziativa che il Governo giapponese starebbe studiando sarebbe rivolta soltanto ai turisti interni, come misura per il rilancio del turismo domestico e che, comunque, coprirebbe soltanto una parte delle spese e non la metà come annunciato da diverse fonti giornalistiche.

Ma tranquilli, veniamo noi in vostro soccorso!
Ecco qui l’elenco delle nostre spese per dimostrarvi che il viaggio in Giappone può tranquillamente essere sognato e realizzato da tutti, anche senza l’aiuto del Governo giapponese.

Quanto costa veramente questo viaggio?
Non ci sentiamo a disagio a parlare nello specifico dei prezzi del Giappone. Abbiamo pensato ad un post dettagliato sulle nostre vacanze dell’Ottobre 2017.

Shibuya


Per prenotare il volo, che abbiamo pagato 700 euro a testa (assicurazione sanitaria compresa) ci siamo serviti dell’aiuto di Flightfox. Cos’è Flightfox?
E’ un fantastico sito che, al solo costo di 50 dollari americani, si occuperà di trovarvi il volo ad un prezzo più basso di quello emerso dalle vostre ricerche e, garanzia di onestà, pagherete il servizio solo se il risparmio procurato sarà superiore ai 50 dollari.

Per dormire abbiamo scelto sia gli hotel che le case di Airbnb, un giusto compromesso e una buona occasione per vivere in case tipiche e risparmiare qualcosa. Il prezzo alla fine sarà in media di circa 80 euro a notte per una doppia.

Strumento importantissimo per godere a pieno e con tanta comodità di tutti gli spostamenti necessari in Giappone è il Japan Rail Pass. E’ possibile comprarlo per 7, 14 o 21 giorni. Il nostro da 14 giorni è costato 350 euro a persona e si può comprare su internet, verrà spedito a casa, oppure si può acquistare a Roma in Via Barberini da H.I.S. Italy.
Comprende tantissimi treni anche ad alta velocità per girare il Giappone nella sua interezza da nord a sud. I biglietti si possono prenotare on line e poi si devono ritirare in formato cartaceo all’arrivo all’aeroporto di Tokyo.

Altra spesa per noi importante è stata un modem portatile con sim giapponese per avere internet illimitato. Le offerte dei gestori italiani sono limitate ed a prezzi improponibili, molto meglio la soluzione offerta da Japan Wireless a partire da 5 dollari al giorno. Per essere sempre super connessi e documentare tutto il vostro viaggio su Instagram! Taggateci nelle vostre storie! @viagginsoliti_

Carletto, il principe dei mostri

Il nostro itinerario ha compreso Tokyo, Kyoto e l’isola più a nord dell’arcipelago nipponico, Hokkaido con la sua capitale Sapporo.
Se siete curiosi di conoscere i luoghi da noi visitati in questo stile “on the train” e di sapere quanto si spende per mangiare (spoiler: poco!) non perdetevi i nostri articoli del Blog Viaggi Insoliti sul Giappone!

Alla prossima!

Mangiare in Myanmar


Mangiare in Myanmar
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Premessa: adoriamo immergerci al 100% nella cultura e nella tradizione del Paese che visitiamo e, ovviamente, il cibo gioca un ruolo fondamentale. Con le dovute accortezze ci piace provare la cucina locale, senza se e senza ma.
Dopo 21 giorni in Birmania possiamo dire di avere una certa confidenza con il cibo birmano e possiamo aiutarvi a capire cosa mangiare in Myanmar.

Basterà davvero poco per rendervi conto che i fried noodles saranno i vostri migliori amici per tutto il soggiorno: quando siete in dubbio, ordinate un bel piatto di fried noodles e passa la paura! Ci sono sia vegetariani che con pollo e carne mista, sia “classici spaghetti” che vermicelli. I piatti sono davvero abbondanti: il consiglio è di prendere un solo piatto di fried noodles da dividere (perfetto per due persone) e poi aggiungere un secondo piatto. Sono tipici di tutta la Birmania: da Yangon a Bagan, da Inle a Ngapali saranno sempre presenti in ogni loro forma!

La cucina di Mandalay, invece, si caratterizza per il barbeque: in tutti i ristoranti troverete una vetrinetta frigorifero con, in esposizione, spiedini di verdura, di carne e anche di pesce: dovrete semplicemente scegliere i vostri preferiti che, dopo essere stati cotti alla brace, vi verranno serviti direttamente al tavolo! Attenzione nella scelta della carne: non si sa mai cosa potrebbe capitarvi! I più golosi si mettano il cuore in pace, i dolci qui non sembrano andare tanto di moda!

Per gli amanti di pesce e crostacei, ça va sans dire, Ngapali Beach è il posto che fa per voi! La maggior parte dei ristoranti è vista mare, il che rende la vostra cena ancora più caratteristica: appena vi accomoderete al tavolo, vi verrà servito un piattino colmo di arachidi, una specie di “antipasto dello chef”. Granchio, gamberoni, zuppa di pesce: ce n’è per tutti i gusti! Tranquilli: gli amanti dei fried noodles non rimarranno delusi e li troveranno anche qui! Scordatevi il gelato: ebbene si, pur essendo un posto di mare e, quindi, molto caldo, il gelato è un optional, lo si trova solo all’interno dei resort e solo confezionato. Questo è dovuto al fatto che l’elettricità è piuttosto instabile quindi i freezer non funzionano adeguatamente. Potrete sostituirlo degnamente con un delizioso frappè freddo di yogurt e frutta.

Lo street food è onnipresente: da Yangon a Kalaw, fino a Bago sarete circondati da bancarelle ricche di prelibatezze ma anche cibi piuttosto particolari. Frutta e verdura abbondano, così come venditori di carne e pesce (li riconoscerete dal profumino non molto allettante), fino ai venditori di grilli fritti! Perfino in treno sono presenti i venditori ambulanti. Nel caso in cui foste interessati a provare il cibo locale di strada, ricordatevi che non tutto quello che troverete sulle bancarelle è adatto al vostro stomaco occidentale: affidatevi ad una guida locale che vi saprà consigliare nel modo giusto!

Non vi resta che assaggiare le prelibatezze birmane: buon appetito ed alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Bagan, Myanmar


Bagan, Myanmar
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Vi abbiamo già detto che ci siamo innamorati del Myanmar e che è stata un’esperienza a dir poco unica? Ecco, ora capirete meglio il perché!

Cosa fare a Bagan?
Bagan, l’antica capitale dei Regni Birmani, è la città dei templi e delle pagode: ovunque indirizzerete il vostro sguardo, sarà facile individuare, anche in lontananza, una pagoda. La città di Bagan si divide in: Old Bagan, ovvero la parte antica, dove troverete per l’appunto templi e pagode, e Nyaung U, la parte più nuova, ricca di hotel, mercati locali e ristoranti. Vi consigliamo di prendere un ‘tuc-tuc’ e girare alla ricerca di pagode, sia le più note e famose che quelle più segrete e nascoste.
Dirigetevi, verso l’ora del tramonto, in una pagoda e ammirate il calare del sole: sarà un’esperienza unica.
Da non perdere è il giro in mongolfiera: vi verranno a prendere in hotel verso le 5:00 e vi porteranno al campo di volo. Da lì assisterete al gonfiaggio della mongolfiera e poi prenderete il volo. Contemporaneamente circa una quarantina di mongolfiere decolleranno e voi potrete ammirare uno spettacolo unico da un’altra prospettiva: l’alba su una sterminata distesa di templi.

Quanti giorni stare a Bagan?

Due giorni pieni sono sufficienti per visitare Bagan in Myanmar e per avventurarsi alla scoperta dei suoi segreti. Noi siamo arrivati da Mandalay in nave verso l’ora del tramonto e ci siamo diretti in hotel. Preparatevi a impostare la sveglia all’alba: un po’ per godere a pieno del tempo disponibile e un po’ perché perdere lo spettacolo dell’alba e delle mongolfiere sarebbe un vero peccato! Essendo andati a Novembre, alle 17:00 il sole tramonta quindi bisogna approfittare della luce finché c’é!

Come spostarsi per Bagan?

Prendete il tuc-tuc, vi permetterà di spostarvi senza problemi in pochi minuti (qui si contratta sempre sul prezzo, più per divertirsi che per altro) oppure andate a piedi. Avendo prenotato un hotel in Old Bagan abbiamo potuto raggiungere alcune delle principali pagode camminando.

Cosa mangiare?

Oltre ai soliti fried noodles, qui va per la maggiore la cucina vegetariana. Abbiamo provato per la prima volta l’hamburger vegetariano: una bomba, veramente delizioso!

Piccola curiosità

I ristoranti in prossimità dei templi o non vendono birra o la vendono all’interno di sacchetti di carta per nascondere la bottiglia.

Un piccolo extra

Da Bagan potrete visitare, con un’escursione in macchina, il Monte Popa: per raggiungerlo ci vogliono circa due ore e mezza. Si può scegliere tra taxi collettivo o macchina privata. Il costo è circa 6 euro a persona. Per giungere in cima alla vetta bisogna affrontare 777 scalini ma soprattutto le scimmie che, a tratti, possono essere un pochino fastidiose. Non immaginatevi un pavimento pulito.

A presto, seguiteci su Instagram per non perdere la prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Viaggio in Myanmar


Viaggio in Myanmar
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Vi racconteremo in lungo e in largo il nostro viaggio in Myanmar, facendovi immergere a pieno nella sua realtà, proprio come abbiamo fatto noi!
Abbiamo deciso di fermarci 21 giorni, in modo tale da poter viaggiare senza fretta e senza ansia e ritagliarci anche qualche giorno al mare.

Siamo arrivati a Yangon con un volo Emirates proveniente da Roma, dopo aver fatto scalo a Dubai. Non immaginatevi, però, i lussi che normalmente questa compagnia evoca: la parte dei transiti dell’aeroporto di Dubai è piuttosto spoglia, sporca e priva di comfort e qui siamo dovuti restare per quasi 6 ore, invece delle 2 previste inizialmente.

Ecco qui il nostro itinerario:

Yangon, la città più grande del Myanmar, racchiude parecchie contraddizioni. E’ sicuramente la più sporca e la più caotica ma qui si può vivere l’essenza di un Myanmar reale. Senza filtri turistici.
Se atterrate a Yangon, qui avrete il primo contatto con le pagode, che vi accompagneranno fedelmente durante tutto il viaggio.

Dopo due giorni a Yangon ci siamo diretti alla Golden Rock con una macchina privata con autista: è stata la nostra tappa intermedia prima di arrivare a Bago e per spezzare in due il viaggio, altrimenti troppo lungo.

Ed eccoci a Bago, la più autentica delle città che abbiamo visitato. Un centro urbano che si sviluppa lungo una grande strada di intersezione con le strade secondarie. Tutto l’inizio del nostro viaggio è stato all’insegna della festa che celebra la prima luna piena dopo la stagione delle piogge.

E’ stata quindi la volta di Kalaw, una cittadina di montagna, molto tranquilla, che nasce come centro climatico britannico. E’ da qui che partono tutti i trekking per il lago Inle e per molti altri luoghi sperduti sulla montagne del Myanmar.

Dopo due giorni di trekking siamo arrivati a piedi al Lago Inle: esperienza fantastica che ci ha permesso di trascorrere una notte in una casa di bambù nel centro della foresta.
Un po’ di fresco e la bellissima possibilità di entrare in contatto diretto con le popolazioni locali. Abbiamo visitato villaggi e scuole, attraversato campi di riso e colza e peperoncino. Visto i contadini lavorare e ci siamo immersi nella natura.

In pullman ci siamo diretti a Mandalay, altra grande città del nord che si sviluppa intorno alla ferrovia che taglia in due la città e alla grande stazione centrale. Un po’ più ordinata e apparentemente con meno miseria di Yangon. Qui si lavorano le foglie d’oro che vengono usate ovunque in Myanmar per essere attaccate sulle statue di Buddha e sulla Golden Rock. Immancabile un giro al Palazzo Reale e a Mandalay Hill per il tramonto. Da non perdere è il tour Sagaing, Mingun, U-Bein Bridge, quest’ultimo da fotografare al tramonto.

È stata, quindi, la volta della vecchia Bagan, dopo un bellissimo trasferimento in nave sul fiume Irrawaddy. Bagan, l’antica città dei templi: ce ne sono veramente tanti! Alcuni hanno anche 400 anni e altri sono conservati bene. Qui è unica la possibilità di vedere da vicino la devozione dei cittadini del Myanmar.

Con un volo interno siamo arrivati a Ngapali beach: finalmente il mare! Per evitare le tortuose strade e il cambio di pullman notturno, abbiamo preso l’aereo. Un comodissimo volo con National Myanmar Airline, dolcetti a bordo e una fermata lungo il tragitto per arrivare a destinazione.
All’arrivo un pulmino d’epoca ci ha portato al Thande Ngapali Beach Hotel con i suoi spaziosissimi villini bifamiliari con vista mare. La riva è ampia e si conserva anche con l’alta marea. Fate attenzione a questo particolare quando prenotate un albergo da queste parti.

Infine di nuovo a Yangon, in aereo, nel giorno del ritorno in Italia.
Il nostro volo partiva alle 2:00 di notte: abbiamo avuto ancora una mezza giornata per esplorare Yangon. Ci siamo concentrati sulla Circle Line e abbiamo visitato il mercato di Insein. Grandi lavori di rinnovamento, finanziati dal Giappone, sono iniziati ma l’esperienza è ancora quella di un trenino scassato, senza aria condizionata, che viaggia con porte e finestrini sempre aperti e stracolmo di passeggeri e di venditori ambulanti. Un vero e proprio supermercato viaggiante, dalle uova alla frutta, dal riso ai grilli fritti. Da non perdere!

Ci sentiamo presto, con nuovi entusiasmanti racconti sul Myanmar nel Blog Viaggi Insoliti!

Consigli Airbnb


5 Consigli per una casa Airbnb
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La vostra attività sarà un sicuro successo se seguirete i nostri 5 consigli per una casa Airbnb!

1- Mobili Ikea: si possono trovare facilmente i pezzi di ricambio, sono funzionali, a volte belli, costano poco e potete personalizzarli. Vale lo stesso per piatti e bicchieri: in caso di rotture è molto facile reperire il pezzo di ricambio senza dover sostituire tutto il servizio.
Se avete più di una casa da gestire, cercate il più possibile di standardizzare: avrete così molti pezzi di ricambio a disposizione e potrete anche risparmiare comprando grandi quantità dello stesso tipo di oggetto.
Importantissimo è il letto: la testata deve essere bella e fotografabile, non sapete quante foto avranno come sfondo la testata del vostro letto.

2- Serratura: frizionata della porta d’ingresso o altri sistemi meccanici o elettronici, per impedire che gli ospiti lascino le chiavi nella serratura interna e vi sia poi impossibile aprire la porta da fuori. Esistono anche moderne serrature con apertura da remoto che vi semplificheranno di molto la vita da host.

Il Termostato Netatmo

3- Mobili che non poggiano a terra, con gambe alte, anche i letti, di modo che vi sia possibile passare facilmente l’aspirapolvere e lavare a terra.
I letti devono avere il materasso completamente esposto, di modo che sia più facile preparare il letto con le lenzuola e le coperte.

4- Non servono armadi enormi perché la maggior parte dei vostri ospiti, soggiornando per brevi periodi, non disferà le valigie. Sarà molto utile, invece, avere una panca o un apposito poggia valigia. Non servono scrivanie enormi perché i tablet e i portatili sono piccoli e adesso riusciamo a fare molte cose sui nostri grandi smartphone: non abbiamo bisogno della scrivania ma riusciamo ad usarli sul letto o sulla poltrona!

5- Quanta più domotica possibile, per esempio un bel termostato Wi-fi, per controllare sia il riscaldamento che l’aria condizionata. Un consiglio buono per l’ecologia e per il portafoglio. Sensori anti-allagamento, rilevatori di fughe di gas con chiusura automatica del flusso, i recentissimi sensori anti festa, che vi avvisano con una notifica sul cellulare quando in casa c’è troppo rumore. Imparerete col tempo che la possibilità di risolvere i problemi degli ospiti o di controllare la situazione in casa anche da lontano non ha prezzo!

Airbnb Open – San Francisco 2014

E per finire, quello poi che non deve mai mancare: una camera da letto silenziosa, uno specchio a figura intera, molta luce naturale o artificiale, acqua calda a volontà e con una buona pressione, soprattutto in doccia. Quante più prese elettriche possibili e magari qualche presa USB o adattatori universali per ricaricare lo smartphone o il tablet. Ovviamente un Wi-Fi veloce e affidabile che permetta a più dispositivi di connettersi contemporaneamente.

La vostra attività sarà un sicuro successo e tornate spesso a trovarci sul Blog Viaggi Insoliti perché arriveranno presto nuovi consigli!

Myanmar e curiosità


Myanmar e curiosità
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Quando abbiamo deciso la meta delle nostre vacanze invernali, il Myanmar appunto, abbiamo iniziato a visitare blog e siti internet alla ricerca di consigli utili. Non abbiamo però trovato, a nostro avviso, un unico blog che ci desse tutte le informazioni, ma abbiamo dovuto sempre girare tra una pagina e l’altra. Qui parliamo del Myanmar e di alcune curiosità, che vanno ad integrare quanto c’è da sapere quando si decide di partire per la Birmania:
(Leggi anche il nostro precedente articolo)

1: Non esagerate con il bagaglio. Noi abbiamo viaggiato con Emirates perché, al momento della prenotazione, ero il volo con lo scalo più breve. Avevamo però il limite del peso del bagaglio da stiva di solo 15 kg. E abbiamo colto l’occasione al balzo per ridurre i nostri bagagli.
Abbondate di t-shirt, qualche felpa, gonne lunghe o pantaloni e, se andate al mare, qualche costume. Un vestitino per la sera è più che sufficiente: la sera fa fresco, quindi alla fine io avevo sempre la felpa addosso.

2: Spesso troverete per terra delle macchie rosse: nulla di allarmante!
I birmani masticano il betel: si tratta di una foglia alla quale viene aggiunta una noce di arec ( o betel nut) e, a volte ma non sempre il tabacco, il tutto rivestito da calce. Questo aumenta la salivazione: di conseguenza i birmani si trovano spesso a sputare del liquido rosso per terra.

3: All’interno di alcuni templi, troverete dei piccoli Buddha con a lato indicato il giorno della settimana. E’ consuetudine tra i locali individuare il giorno della settimana della propria data di nascita e quindi lavare il Buddha in segno di ringraziamento.

4: Abituatevi a mangiare fried noodles e fried rice come se non ci fosse un domani, anche a colazione.

5: Il longyi ha molteplici usi, sia che si tratti di quello da uomo che di quello da donna. L’uomo lo usa in versione classica e lunga, lo accorcia stile boxer per utilizzarlo come costume o per giocare a calcio, lo usa sulle spalle come se fosse uno zaino, attorno al collo come sciarpa e… lasciamo un po’ di suspence, non possiamo raccontarvi tutto!

6: Il caffè birmano o anche Myanmar coffee tre in uno: assaggiatelo! Anche voi, amanti dell’espresso italiano! Rimarrete piacevolmente sopresi!

7: La stelle di Natale: ce ne sono a bizzeffe! E che dimensioni. Se da noi è già un miracolo far durare questa pianta dalla Vigilia di Natale a Capodanno beh, in Myanmar troverete bellissime stelle di Natale, peccato che i birmani siano del tutto indifferenti alla bellezza delle sue foglie rosse.

8: In alcune località, soprattutto quelle meno turistiche, sarete super fotografati. Eh già, avete capito bene: i Birmani delle aree più remote non sono abituati a vedere persone occidentali, se non in tv.
A noi è successo spesso di essere fermati all’interno dei templi per delle belle foto in famiglia: say cheese!

Un assaggio di Provenza


Un assaggio di Provenza 
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Quando siamo in Liguria cerchiamo sempre qualche destinazione insolita per scappare dalla routine quotidiana e per passare un fine settimana diverso.

Abbiamo deciso di soggiornare per due giorni ad Aix-en-Provence e da lì partire ogni giorno per esplorare la Provenza, una splendida regione francese.
Molto utile è il parcheggio Krypton, appena fuori Aix. Qui, come in tutte le città dedite al turismo, si sono organizzati per escludere le auto dal centro storico e per creare isole pedonali molto apprezzate, ricche di locali e di tavoli all’aperto e dove è piacevolissimo passeggiare.

Aix-en-Provence è ricca di fontane e le sue stradine sono piene di vita, sarete risucchiati dalla vita notturna, dal cibo dei suoi locali e dai profumi delle boulangerie che servono ottimi dolci per la colazione.

Il primo giorno siamo andati a vedere il Sentiero dell’ocra, che si trova a Roussillon, a circa un’ora e mezza di macchina da Aix.
Appena arrivati, si può parcheggiare e camminare per un’ora in una splendida pineta dove la terra ha il colore dell’ocra e forma guglie e piccole gobbe, bellissime da fotografare.

Proseguendo si può visitare l’abbazia di Senanque, un edificio medievale isolato, costruito interamente in pietra e circondato da campi di lavanda. Molto fornito il negozio di souvenir al suo interno e interessante la visita guidata per comprendere meglio la vita monastica e la storia del luogo.

Ma se siete in Provenza per la lavanda, il regno indiscusso di questa profumatissima pianta è la cittadina di Valensole. Ci siamo andati il secondo giorno e partendo da Aix en Provence s’impiegano circa 50 muniti di macchina.
Già lungo la strada vi renderete conto di trovarvi nel posto giusto quando improvvisamente ai lati delle strada vedrete comparire immense distese di lavanda, campi a perdita d’occhio, profumi e colori inconfondibili.
E’ il momento di fermarsi per fare qualche foto!

Da Valensole è facile raggiungere il Lago di Sainte-Croix e gole del Verdon, in circa 40 minuti di macchina. Questo lago interno è preso d’assalto durante le calde giornate estive da chi cerca una giornata di relax, da chi vuole campeggiare qualche giorno nella natura e da chi cerca un po’ di refrigerio nelle sue bellissime acque turchesi.
Vi consigliamo di fare una pausa in uno dei piccoli chioschi sulle rive del lago e di noleggiare un pedalò, una barca elettrica o un kayak per un paio d’ore per addentrarvi nelle famose Gole del Verdon. Un canyon di roccia, scavato dal fiume. Arrivate fino alla fine, l’acqua è trasparente e fredda ma sarà un bagno veramente rigenerante.
Armatevi di cappello e crema solare, il percorso è lungo e può fare molto caldo!

Ad Aix en Provance, come dicevamo, abbiamo scelto di soggiornare in centro, in una piccola mansarda bohemiene e di sera, ne abbiamo approfittato per provare alcuni locali.
La prima sera ci ha attratto “La Cita” con il suo vociare intenso, l’atmosfera spagnola più che provenzale, camerieri simpatici e buon cibo, ve lo consigliamo.
Il secondo giorno abbiamo provato “Tapas Bar”, locale d’ispirazione cubana in una splendida piazzetta incastonata tra gli edifici di pietra. Immancabile la fontana rinfrescante al centro della piazza e molti tavolini all’aperto, proprio una serata piacevole.

Abbiamo trascorso questo fine settimana in Provenza intorno alla metà di luglio e ci è sembrato un ottimo periodo per trovare la lavanda in fiore e per evitare la calca e il caldo di agosto. Ma siamo sicuri che questa bellissima regione francese si possa apprezzare in tutte le stagioni!
Se vi è piaciuto un assaggio di Provenza, continuate a seguirci sul nostro Blog Viaggi Insoliti per non perdere nessuna delle nostre avventure.
A bientôt !

New York, Stati Uniti d’America

New York, Stati Uniti d’America
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Avete pochi giorni a New York negli Stati Uniti d’America?
Siete già stati molte volte a New York?
Vi consigliamo i nostri posti insoliti, i nuovi trend e gli immancabili must per assaporare a pieno la grande mela.

Times Square Se avete poco tempo, inutile spingersi lontano da qui, vi consigliamo di dormire nel cuore di Manhattan, vi troverete con facilita’ vicino a molti dei luoghi da visitare e molti dei ristoranti che vi consigliamo potranno essere raggiunti a piedi risparmiandovi lo stress e lo spreco di tempo del caotico traffico newyorkese. Abbiamo trovato infatti molto più caos negli ultimi anni soprattutto dopo l’elezione di Trump che porta maggiori controlli di sicurezza sulla 5th Avenue e attorno alla Trump Tower.

Rooftop Immancabile provarne alcuni, per sorseggiare un drink, per godere la vista, per rinfrescarvi dopo una giornata di shopping o di visite forsennate, per godervi un tramonto tra i grattacieli.
Vi consigliamo “The High Bar” al 37esimo piano dell’Hotel Hilton Times Square West. Nel week end la situazione diventa più movimentata e il rooftop si riempie molto di più.

Chelsea Market e High Line Un posto veramente calmo e ben gestito, una vecchia ferrovia soprelevata, ora in disuso, che corre al di sopra della frenetica vita di New York, dove rilassarsi e camminare senza lo stress delle macchine. Fiori e piante, profumi e cura dei particolari, un punto di vista diverso ed insolito per sbirciare questa grande metropoli da un’angolazione particolare.

Hudson Yards Un nuovo complesso di edifici e un grande centro commerciale, proprio alla fine della High Line, e l’iconico Vessel, un insieme di scale visitabili che non porta da nessuna parte. Con vista sul vecchio deposito della metropolitana e sul fiume Hudson da cui questo nuovo complesso immobiliare, non ancora del tutto costruito, prende il nome.

One world Observatory La visita ad un osservatorio sulla cima di un grattacielo è un must a New York , i più conosciuti sono lo storico Empire State Building, il moderno Top of the Rock, in cima al Rockefeller Center e il nuovissimo One World appunto. Velocissimi ascensori vi porteranno al 100esimo piano per una vista a 360 gradi.

Brooklyn Con il suo ponte e il parco sottostante e il centro commerciale e ristoranti gestiti e organizzati dalla rivista Time Out presente in moltissime città del mondo. Brooklyn Heights, e le sue casette rosse, da camminare, ristorati dall’ombra di grandi alberi.

Broadway Un immancabile musical, se capitate in questi mesi vi consigliamo Pretty Woman, con le musiche di Bryan Adams al Teatro Nederlander. Potrete sempre acquistare i biglietti a prezzi scontati da Tickets a Times Square.

Central Park Un giro in bicicletta di circa 10 km da non perdere, per rilassarvi, per estraniarvi dai rumori della metropoli e provare un altro piccolo pezzetto della vita del Newyorkese.

Hamburgers Abbiamo provato per voi e vi consigliamo Bill’s Bar & Burger, americano autentico, cheeseburger unti e deliziosi, shakes originali e gustosi onion rings.

Harlem Tavern , tavoli all’aperto e musica dal vivo nel cuore di Harlem.

Dos Caminos Vari ristoranti in giro per la citta’, noi abbiamo provato, per un pranzo, quello al Meatpacking District, su due piani e con alcuni tavoli all’esterno. Lo consigliamo per gli amanti della cucina messicana!

Molos Ristorante elegante greco / mediterraneo in New Jersey con vista sul bellissimo skyline di New York appena al di la’ del fiume Hudson.

Bisteccheria americana Noi abbiamo provato Gallagher’s, una steakhouse elegante e buonissima, la potrete riconoscere dall’originale vetrina frigorifero con tutta la loro carne esposta a frollare. Carne morbidissima e gustosissima.

Se vi abbiamo incuriosito seguiteci, arriveranno presto nuovi consigli dal Blog Viaggi Insoliti!

Taormina, Sicilia


Taormina, Sicilia
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Il risveglio con vista sull’Etna ha dato inizio al nostro secondo giorno a Taormina, Sicilia. Senza troppi programmi siamo partiti alla scoperta degli angoli più nascosti di questa cittadina. La Villa Comunale si trovava proprio di fronte al nostro hotel, quindi, senza pensarci troppo, ci siamo addentrati nel giardino che ci ha subito offerto una vista mozzafiato sul Golfo.


La vegetazione lussureggiante, i roseti fantastici e le buganvillee in fiore rendono il posto semplicemente unico: se siete di passaggio non perdetevi l’incontro con il pappagallino del parco, sempre alla ricerca di coccole.

Nel corso principale di Taormina, oltre alla bellissima terrazza di fronte al Duomo, come potrete immaginare, immancabili sono i negozietti locali di specialità siciliane: marzapane, pistacchi e arancini.
Tappa obbligatoria è la rosticceria Da Cristina che si trova in un piccolo vicoletto nascosto, se non lo trovaste subito, non demordete e continuate la ricerca, ne vale la pena! La rosticceria propone diversi tipi di arancini oltre ad una degustazione di sei diverse tipologie. Noi abbiamo optato per quello alle melanzane: ce lo sogniamo tutt’ora! Da non perdere anche le pizze ripiene: siamo stati fedeli di nuovo alle melanzane.

Per i più avventurosi, è possibile camminare fino alla Madonna della Rocca (o della Roccia): si tratta di una piccola Chiesa incastonata all’interno di una roccia. Da lì è possibile ammirare Taormina dall’alto. Per i più pigri, è possibile arrivarci anche in macchina: in bocca al lupo per il parcheggio!

Non potevamo lasciare Taormina senza prima aver fatto incetta di marzapane e dolcetti alle mandorle. Una persona del posto ci ha consigliato la Pasticceria D’Amore, che si trova nelle vicinanze di Porta Messina. Appena entrati siamo stati piacevolmente accolti da un profumo di dolci fantastico: c’era l’imbarazzo della scelta e abbiamo fatto una piccola scorta di marzapane e dolcetti vari.

Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti e se vi è piaciuto questo articolo su Taormina, correte a leggere cosa abbiamo fatto appena arrivati, nel nostro primo giorno del weekend a Taormina.