Fiordi Norvegesi, da Bergen a Flam


Fiordi Norvegesi, da Bergen a Flam 
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Questo blog può ancora aiutarvi, se siete alla ricerca di idee di viaggio e nella fase della preparazione prima della partenza. Continuiamo a studiare destinazioni, a monitorare voli aerei in attesa di ripartire, continuiamo a sognare!

I tempi migliori arriveranno e ci faremo trovare pronti, intanto possiamo guardare su internet e parlare, anche qui, di quello che ci piacerebbe fare quando questa emergenza sarà finita.
Torneremo a viaggiare, a volare, a vivere!

Poco prima di tutto questo casino stavamo programmando un viaggio in Norvegia ( da Bergen a Flam, verso i fiordi norvegesi ), allora proviamo a sognare insieme guardando quello che pensavo di vedere.

Questo viaggio mi è stato ispirato dal sito visitnorway.it dove stavo navigando perché, come sapete, ho un po’ la passione per i Paesi del Nord Europa e sono ispirato e pronto per un bel viaggio in Norvegia, magari cominciando da Oslo dove non sono mai stato.
E invece una bella foto di un treno e la fantasia di un’avventura attraverso paesaggi innevati mi ha portato a pensare a questo viaggio da Bergen al fiordo di Flam.

La Flåmsbana è stata nominata il più bel viaggio in treno al mondo dalla Lonely Planet nel 2014. Il treno ti porta da Flåm alle vette delle montagne costeggiando il fiordo, lungo i 20 kilometri del suo tragitto puoi ammirare fiumi che scavano col loro corso le profonde gole, cascate gettarsi da ripide ripide montagne innevate e fattorie montane aggrappati ai costoni di roccia.

State già cominciando a sognare?

Si trovano voli Norwegian diretti da Roma per Bergen o voli più economici con scalo, per esempio con Wizzair. Da Bergen la soluzione che al momento sembra disponibile prevede di prendere il treno o l’autobus per Myrdal e poi da qui il famoso treno per Flam. Il prezzo per un viaggio in treno andata e ritorno ad aprile si aggira sui 100 euro a persona.

Una volta a Flam, sono imperdibili un giro al punto di osservazione Stegastein a 650 metri d’altezza sul fiordo di Aurlands che si raggiunge con circa 30 minuti di pullman e una visita al birrificio Aegir, che è sia pub che ristorante e che, leggendo le varie recensioni, sembra proprio servire del cibo sopra la media.
Da questo piccolo villaggio fatto da una manciata di case partono numerosi sentieri, da percorrere da soli o con l’aiuto di una guida sia in estate, che in inverno con le ciaspole ai piedi.

Se non sapete proprio cosa aspettarvi da questo viaggio, date un’occhiata sul profilo Instagram di @visitflam e all’improvviso vi verrà ancora più voglia di partire. Pronti a ghiacciarvi la punta del naso fuori dal finestrino?Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Madonna di Campiglio


Madonna di Campiglio
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Senza dubbio la regina incontrastata delle Dolomiti, in estate e in inverno qui brilla la bellezza della natura e dell’organizzazione trentina. Numerosissime sono infatti le piste: ben definite e collegate tra loro, anche i principianti riusciranno ad orientarsi e ad affrontare le discese senza difficoltà. Il recente collegamento con Pinzolo e il collaudato collegamento sci ai piedi con il comprensorio di Folgarida e Marilleva rende le possibilità di sciare praticamente infinite.
Quindi, preparatevi a puntare la sveglia di primo mattino per non perdere nemmeno un minuto e godere a pieno di questa bellezza! Sciare di primo mattino ha un fascino unico: le piste appena battute e ancora intatte sono un’esperienza da provare! Se siete mattinieri, non perdetevi la colazione con vista al rifugio Viviani: cappuccino e torta Linzer e la giornata inizia alla grande!

Bellissimi rifugi e moderni impianti rendono Campiglio una meta immancabile per qualunque sciatore. Tra le preferite il larghissimo Grostè, soprattutto nel primo tratto che va da sopra il rifugio Stoppani fino al Rifugio Boch. La vista alla partenza della pista da più di 2500 metri vi farà guardare veramente lontano.

Per sciatori esperti sicuramente non potrà mancare la Spinale Direttissima e la bella Amazzonia consigliata soprattutto la mattina presto, appena preparata dai gatti delle nevi. Per sciarla proprio dall’inizio è importante arrivare in quota con la cabinovia Pradalago.

Ma la montagna in inverno non è solo sci. Ciaspole, parapendio, pattinaggio sul ghiaccio o semplici camminate: a voi la scelta!
Con le ciaspole e grazie alle esperte guide alpine di Madonna di Campiglio è possibile provare a camminare sulla neve immacolata ed esplorare anche scenari lontani dalle piste da sci, un’esperienza veramente consigliata, sia di giorno che di notte. Le ciaspole ti permettono di godere della bellezza della montagna da un altro punto di vista: circondati dalla nulla, ci si immerge nell’immensità della montagna.

Per mangiare sulle piste, tra i tanti rifugi abbiamo provato il Boch, il 5 Laghi, lo Chalet Fiat: difficile scegliere tra le tante prelibatezze e, immancabile è il dolcetto a fine pasto!
Per la cena abbiamo optato per il Ristorante Le Roi in pieno centro e per il Rifugio del Lago Nambino da raggiungere a piedi di notte con una suggestiva camminata in salita e al buio, su un sentiero innevato che dura circa 40 minuti: esperienza fantastica e assolutamente da provare! Arrivati al rifugio vi verranno proposti due menu’, uno a base di carne e il secondo a base di pesce soprattutto di lago: delizioso lo strudel salato e ottimi i tortelli di selvaggina con radicchio e formaggi, il tutto accompagnato da un ottimo bicchiere di vino rosso trentino (che ci è stato di aiuto anche nella discesa!).

Per leggere cosa fare in estate a Madonna di Campiglio seguiteci ed iscrivetevi alla nostra newsletter, presto ci sarà un nuovo articolo sul nostro Blog Viaggi Insoliti! 🙂