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Dove mangiare in Liguria

Dopo aver trascorso la stagione estiva nella riviera di Ponente, abbiamo stilato la lista dei nostri posti del cuore, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Se siete alla ricerca di dove mangiare in Liguria, e non dei classici ristoranti e locali per turisti, ma di quelli amati dalle persone del posto, prendete carta e penna!

Pasticceria Biondi
Nel cuore di Loano, in Via Ghilini, si trova la Pasticceria Biondi: un nome una garanzia. È ormai la nostra tappa obbligatoria per le colazioni della domenica, con brioches fresche di pasticceria, farcite di cioccolato, crema, marmellata o pistacchio, paste fresche o biscotti secchi: insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Enrico, il mitico pasticcere, ha inoltre iniziato la produzione dei maritozzi: il tipico dolce romano ripieno di panna con una piccola aggiunta di crema, una rarità in Liguria.
Da non perdere in estate il loro marocchino freddo.

Ristorante U Titti

Siamo in zona Imperia Ovest, e nello specifico a Linguaglietta, piccolo borgo sulle alture dell’Imperiese. Se il nome non vi è nuovo è perché il ristorante ha partecipato in passato a “Quattro Ristoranti” con Alessandro Borghese. Si può scegliete tra il menù alla carta o il menù degustazione, con quattro diverse proposte.
Abbiamo optato per il menù degustazione da 6 portate. Siamo stati accolti da un piccolo benvenuto dello chef: una delizia sia per gli occhi che per il palato. Abbiamo quindi iniziato con i calamari con trombette alle 5 consistenze, per poi continuare con la palamita accompagnata da salsine. Semplicemente sublime il coniglio con boragine. Abbiamo proseguito con dei bottoni con gamberi, zenzero e lime.
Delizioso il dolce, “banana matura”.

Bagni Liliana
Varigotti, la perla del Ponente ligure, un piccolo borgo che vi lascerà a bocca aperta.
I Bagni Liliana sono una tappa obbligatoria sia per una cena romantica in riva al mare che una serata più tranquilla nel loro dehor.
Il menù cambia periodicamente, tenendo saldi i loro cavalli di battaglia: spaghetti alle vongole veraci con bottarga e il classico fritto misto. L’antipasto dello chef è sempre a base di prodotti tipici della Liguria: noi abbiamo assaporato la classica panizza. Da non perdere l’antipasto con crudo di pesce, nello specifico gamberi e verduri croccanti. Ottimi gli spaghetti alle vongole, ma anche i paccheri e gli gnocchetti con scaglie di mandorle e pescato del giorno.

Da Scola
Ristorante Scola è una certezza: il locale è molto accogliente, con un camino all’ingresso a dare il benvenuto. Il menu è ricco e, se sarete fortunati, avrete la possibilità di degustare piatti a base di tartufo bianco o funghi porcini. 
Vi è la possibilità di scegliere tra i menù degustazione o il menù alla carta. Ampia è anche la scelta nella carta dei vini. Clicca QUI per leggere il nostro articolo.

Bistrot Valente
Di recente apertura, il “Bistrot Valente” si trova sulla strada che porta a Finalborgo, borgo storico medievale meta di bikers e appassionati di trekking. È stata una piacevole scoperta e sicuramente il miglior posto per hamburger nella zona. Il menù presenta una selezione di Hamburger, dai più classici a quelli più ricercati che rientrano poi nelle proposte del giorno. Amanti come siamo del bacon cheeseburger abbiamo optato per il Classicone: superlativo! Se siete di passaggio in zona, è perfetto anche per un aperitivo o un dopo cena con una selezione di gin e cocktails.

L’estate non è finita: seguiteci per scoprire dove mangiare in Liguria se foste di passaggio nel Ponente Ligure.

Un angolo di Cina a Roma

Un angolo di Cina a Roma
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Camminando per le vie di Roma è impossibile resistere ai profumi che fuoriescono dai locali e dai ristoranti: pizza bianca e mortadella, supplì oppure, come questa volta, profumi più etnici che ci hanno colpito. E cosí abbiamo trovato un angolo di Cina a Roma!

JiaMo.Lab

Siamo in via Bergamo a Roma, tra Piazza Fiume e Piazza Alessandria con il suo colorito mercato rionale che merita sempre una visita.
Il locale prende il nome dal suo prodotto di eccellenza: il Jiamo.
Si tratta di un panino croccante di origine cinese, che alla vista richiama la classica sfogliatella riccia napoletana. I panini vengono imbottiti al momento ed è possibile scegliere tra diverse farciture: maiale stufato, manzo brasato, pollo alla piastra o verdure. Essendo la nostra prima volta, siamo andati sul tradizionale: jiamo con maiale stufato. Il panino è da maneggiare con cura, ma non se ne perde neanche una briciola: la parte croccante andrà a finire sul fondo del packaging e alla fine sembrerà di mangiare delle patatine stick. Abbiamo proseguito con ravioli di maiale e verza. Da bere si può scegliere tra le classiche birre cinesi o le più classiche bevande frizzanti. Non dimenticate, prima di andare via, di prendere il vostro biscotto della fortuna: chissà cos’ha in serbo la sorte per voi!
Per gli appassionati della cucina cinese qui è possibile trovare, senza prenotazione, anche l’anatra alla pechinese e molte altre prelibatezze. L’anatra viene servita alla maniera tradizionale cinese con stick di carote, porro e cetriolo, accompagnata con le classiche sfoglie di frumento e la tipica salsa d’anatra. Non preoccupatevi se non sapete come “maneggiare” questi ingredienti, ci sarà il buon Chen sempre disposto a spiegarvi come fare.

Baby Bao

Siamo in zona Trastevere, proprio accanto a Piazza Trilussa. Come dice lo stesso nome del locale, il protagonista assoluto qui è il bao, il classico panino ripieno cotto al vapore, in tutte le sue forme, dal dolce al salato. La scelta è stata assai ardua ed è ricaduta sul Tatami Bao, con salmone, avocado e salsa teriyaki, e sul Crab Bao, con granchio fritto e maionese nera il tutto accompagnato dalle classiche nuvolette di drago. Quindi è stata la volta dei green dumplings con carote, verza, piselli e patate dolci. E poi è stato il momento del BB taco. Il nome richiama subito alla mente il vecchio Winner Taco, ve lo ricordate? Gelato alla crema ricoperto da cioccolato croccante e caramello fuso. Che bontà!

Wok to walk

Siamo a Campo de’ Fiori, il cuore di Roma. È da un po’ che avevamo puntato questo locale e finalmente eccoci qui. I noodles in tutte le loro sfaccettature. È possibile sia sedersi e consumare all’interno del locale sia ordinare take away. Diverse sono le tipologie di noodles (all’uovo, integrali, di riso, udon) cosi come gli ingredienti: date sfogo alla vostra fantasia e componete la vostra box! Potrete seguire la preparazione del vostro piatto dal vivo ed assistere anche a qualche simpatica “fiammata”!
La nostra scelta è ricaduta sui noodles all’uovo con verdure e aggiunta di anarcardi, nella prima box, e broccoletti nella seconda. Ottima sosta per un pranzo al volo senza impegno!

Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Un giorno a Firenze


Un giorno a Firenze
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In viaggio tra la Liguria e Roma, abbiamo deciso di rendere più piacevoli le ore di viaggio, facendo una pausa a metà strada e fermandoci in Toscana.

Abbiamo trascorso un giorno a Firenze, la culla del Rinascimento e siamo andati alla ricerca della fiorentina perfetta. Quindi, se siete di passaggio nel capoluogo toscano, ecco le osterie assolutamente da provare. Piccolo consiglio: arrivate belli affamati perché ne vale la pena.
Per lasciare la macchina vi consigliamo il Parcheggio sotterraneo di Porta al Prato, funziona anche col Telepass, comodo per le manovre, ha un prezzo giusto e dista una decina di minuti a piedi dal Centro Storico e dai ristoranti che vi suggeriamo.

ANTICO RISTORO DI CAMBI

Appena si varca la soglia d’ingresso dell’Antico Ristoro Di Cambi si viene inebriati dal profumo di bistecca e si rimane ammaliati dai prosciutti appesi alle pareti del locale. Il menu è ampio, con tutti i piatti tipici della cucina toscana, dai salumi ai formaggi, alla ribollita e alla pappa al pomodoro, fino alla classica fiorentina. Con le idee chiare abbiamo subito adocchiato le bistecche che giravano tra i tavoli. Siamo partiti con un antipasto: finocchiona e carciofi sott’olio. O-T-T-I-M-A! Abbiamo quindi proseguito con la fiorentina, 1,2 kg di godimento accompagnata da una porzione di patate arrosto, e un bicchiere di chianti. Per concludere con l’immancabile tiramisù!
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Fiorentina: Euro 45,00 al kg.

OSTERIA ANTICA MESCITA SAN NICCOLÒ

Se volete un pò di “caciara”, siete decisamente nel posto giusto. L’atmosfera che si vive all’interno del locale è decisamente divertente, con camerieri che discutono tra loro e non se le mandano a dire, coinvolgendo allegramente anche i presenti nelle loro discussioni e facendoti sentire parte della famiglia. Menù tipico toscano, anche qui non può mancare l’irresistibile fiorentina. Solitamente per due persone pesa circa 1 kg/ 1,2 kg: viene mostrata al tavolo cruda e quindi portata cotta poco dopo.
La carne è sublime, cotta al punto giusto, grigliata fuori e bella rossa dentro. Viene servita con un pizzico di sale grosso di accompagnamento. Il classico bicchiere di Chianti completa l’esperienza sensoriale. Immancabile il dolce finale, una torta caprese consigliata dall’oste.
Fiorentina: Euro 40,00 al Kg.

Rimani in contatto con noi, seguici sui nostri social e torna a visitare spesso questo articolo, lo aggiorneremo spesso con le nostre “mangiate” fiorentine!
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Gita fuori porta a Calizzano


Gita fuori porta a Calizzano
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Siamo in Liguria e quindi abbiamo deciso di organizzare una gita fuori porta a Calizzano. Per chi non lo conoscesse, Calizzano è un piccolo comune dell’entroterra ligure, delizioso in inverno poiché, data l’altitudine e le nevicate frequenti, l’atmosfera sembra sempre quella tipica del Natale. In estate poi diventa un’ottima destinazione per chi vuole fuggire dal caldo e dalla folla dei turisti al mare. Il borgo è molto caratteristico, con il suo carruggio che rappresenta il centro del paese.

Il nostro posto preferito? Da ‘Msé Tutta, una piccola osteria proprio nel carruggio di Calizzano. Se volete andare di domenica, vi suggeriamo di prenotare con anticipo: i pranzi della domenica vanno a ruba, ed è per questo che abbiamo deciso di andarci di sabato. Nel weekend, sabato e domenica, è possibile scegliere tra il menù à la carte o la degustazione, che riassume in quantità ridotte i piatti presentati nel menù classico, mentre durante la settimana non è prevista la degustazione.

Ovviamente, incuriositi da tutti i piatti ma non potendoli ordinare tutti, abbiamo deciso di fare un viaggio culinario con il menù degustazione.
Pronti partenza e via con gli antipasti! Per prima cosa ci hanno portato il classico antipasto offerto dalla casa: una fettina di torta salata con la zucca, per stimolare le nostre papille gustative. Poi il vero tour degli antipasti: per primo vitello con salsa tonnata e lingua con salsa verde. Non siamo amanti della lingua, ma il vitello tonnato era super! Quindi “orto d’inverno con salsa alla toma: due tortini soufflé, di cui uno al cavolfiore con crema di toma. Abbiamo proseguito con un carpaccio di baccalà tiepido, carciofi e aioli: la sapidità del baccalà combacia perfettamente col carciofo crudo. È stato poi il turno della passatine di cipolle, pan barbariò (abbiamo chiesto, è pane di segale) e porcini secchi.

Quindi siamo passati ai primi: semplicemente deliziosa la polenta dei tecci con la toma. La toma è di produttori locali, “Benedetti” di Upega, ai quali i nostri amici di ‘Mse Tutta si affidano spesso. Data la bontà dei formaggi sarà nostra premura andarli presto a visitare e, ovviamente, fare scorta di formaggi! Il secondo primo è stato un piatto di raviolini minion alla maggiorana. Il secondo richiama immediatamente la tradizione ligure: ovvero il tradizionale coniglio ripieno, su un letto di patate al latte.

Per quanto riguarda il dolce, è possibile scegliere tra quelli proposti nel menù: abbiamo scelto una torta al cioccolato con ricotta e frutto della passione.
E poi, per finire, gli amanti della moka saranno felici del caffè!
Il prezzo del menù degustazione è di 35 euro a persona.

Vi parleremo presto di nuovo di Calizzano, ci sono ancora tante cose da scoprire da queste parti.
Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Madonna di Campiglio, 2022

Dopo un anno di blocco forzato e di impianti chiusi, partiamo per la tanto attesa settimana bianca a Madonna di Campiglio, siamo nel 2022!

Paradiso dello sciatore, il comprensorio di Madonna di Campiglio, permette di raggiungere sci ai piedi anche le località di Folgarida, Marilleva e Pinzolo. Quest’anno è stato necessario comprare lo skipass online e abbinare ogni giorno attraverso un’apposita app il proprio Green Pass con il biglietto settimanale.
L’operazione da ripetere ogni mattina si è svolta velocemente e senza intoppi anche se le ripetitività dovuta al divieto di conservare dati sensibili l’ha resa un po’ noiosa.
Da appassionati di cibo quali siamo, stavolta vogliamo proporre l’angolo dei consigli su dove mangiare a Madonna di Campiglio!

Malga Vigo

Abbiamo raggiunto la malga in motoslitta, sfrecciando a tutta velocità sulla neve: esperienza a dir poco fantastica. Si parte da un parcheggio nel bosco appena dopo il Residence Rio Falzè.
La sala è in stile moderno, vetrate che incontrano il legno e la pietra locale. Cena a dir poco sublime. Il menù fisso varia periodicamente in base all’estro dello chef. L’antipasto richiama subito la tradizione montana: uovo, pancetta, puzzone di Moena su un letto di purea di patate. Quindi l’orzotto accompagnato da broccoli e cavoli. Non ci sono parole per descrivere la bontà del maialino avvolto nello speck con contorno di patate croccanti. Ce lo sogniamo ancora adesso. Per concludere un delizioso tiramisù al panettone.
Molta cura nella presentazione dei piatti e sapori eccezionali!

Rifugio Nambino

L’unico modo per raggiungere il Rifugio Nambino è attraverso una passeggiata nel bosco. Camminata avventurosa, all’ora di cena, tra salite, discese e lastre di ghiaccio, ma una volta raggiunta la destinazione si rimane decisamente senza parole. Sembra di essere proiettati in una favola della Disney.
Si può scegliere tra un menù a base di carne e uno a base di pesce: stavolta la carne ha avuto la meglio. Quindi abbiamo iniziato con un carpaccio di cervo lavorato dai padroni di casa con quenelle di cavolo per proseguire poi con un risotto ai funghi con cialda al parmigiano. È stata poi la volta del coniglio ripieno accompagnato da patate al forno. Infine abbiamo scelto un tiramisù e un assaggio di semifreddi.

Chalet Fiat

Forse il più conosciuto dei rifugi da queste parti, molto comodo e quindi raggiunto sia da sciatori sia da molti senza sci vista la facilità di prendere la cabinovia Spinale direttamente dal centro di Campiglio, zona Laghetto per intenderci. Il chioschetto esterno è perfetto per una tappa rapida e veloce: si può scegliere tra panini, hamburger o hot dog, comporre i propri panini con ingredienti e salse a piacimento. Panino con salsiccette locali e crauti, da leccarsi i baffi, e ottime anche le patatine fritte!
Lo Chalet Fiat è ottimo anche per iniziare la giornata. Le colazioni sono a dir poco fantastiche! Abbiamo preso una fetta di Sacher torte e una torta con cioccolato e lamponi. Fette enormi che danno il pieno di energia per affrontare una giornata di sci.

Ristorante Pizzeria Le Roi

Punto fermo di Madonna di Campiglio, con una conduzione impeccabile da oltre 10 anni. Ottimo sia per la pizza che per i piatti tipici, e quindi chi siamo noi per non dedicare almeno una serata alla tradizione trentina e una alla pizza? Incuriositi dal menù del giorno abbiamo iniziato con la pizza “Strudel”, farcita con radicchio, fontina e salsiccia trentina, e all’esterno pomodoro, scamorza, grana e una burrata ad accompagnare il piatto. Della serie, chi ben comincia… Abbiamo proseguito con un piatto unico a base di polenta, formaggio locale alla piastra, funghi porcini e finferli. Invece durante la serata pizza abbiamo optato per la pizza speck e brie: ottima. Non poteva mancare la famosa torta meringata con cioccolato caldo fuso.

Rifugio 5 Laghi

Ottima sosta durante la giornata sugli sci, in questo rifugio dalla vista impareggiabile. Facile da raggiungere anche per chi non scia utilizzando la moderna cabinovia 5 Laghi con partenza proprio dal centro di Madonna di Campiglio. Arrivare qui in una giornata di sole significa che avrete molta difficoltà a riprendere l’attività sugli sci, sarà molto difficile allontanarsi dal sole di questo rifugio. Per lo stesso motivo lo consigliamo anche in estate. Qui abbiamo assaggiato un panino di pane di segale e finocchietto con prosciutto speck e formaggio locale di malga, come dolce un cestino di pasta sfoglia ripieno di mele, pinoli, marmellata e uvetta.

Rifugio Stoppani

Ci vuole un po’ per raggiungere il Rifugio Stoppani con la cabinovia Grostè, bisogna rimanere in cabina oltre la fermata intermedia del Rifugio Boch, ma fidatevi, ne vale la pena!
Si è proprio sul cucuzzolo della montagna! Panini farciti, hot dog, piadine, ma anche ristorante self service. Ce n’è per tutti i gusti. La focaccia farcita con prosciutto, formaggio, pomodori, insalata e maionese è decisamente top. Non abbiamo resistito alla Linzer Torte, la tipica torta austriaca a base di mandorle ricoperta di marmellata di lampone, accompagnata da panna fresca. Immancabile il bombardino, la giusta carica per la sciata pomeridiana.

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Ristorante Giano, Roma


Ristorante Giano, Roma
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Il settore della ristorazione romana si arricchisce di una nuova perla: Giano.
Siamo in Via Liguria, una delle traverse della famosa via Veneto, nel quartiere Ludovisi.
Si rimane subito ammaliati dalla bellezza di questi due edifici recuperati e trasformati nell’hotel W di cui Giano è il ristorante. L’hotel è in stile moderno, lussuoso ma informale con divani di velluto dai colori tenui, che variano dal rosa pastello al verde. C’è un tocco d’innovazione e di originalità anche nelle divise del personale, ve ne accorgerete.
Giano porta a Roma la cucina del celebre chef siciliano Ciccio Sultano, del ristorante Duomo di Ragusa. La pasticceria del ristorante è siglata da Fabrizio Fiorani, noto pastry chef romano, che ha anche un angolo tutto suo, dedicato alle sue creazioni, Zucchero by Fabrizio Fiorani.
Possiamo scommettere che presto ne sentirete parlare ampiamente!

Menù ampio in grado di soddisfare ogni tipo di palato con piatti a base di carne e di pesce: per la nostra prima visita abbiamo scelto il pesce. L’antipasto è stato un carpaccio di cernia bianca presentato su un letto di verdure croccanti. Abbinamento semplicemente perfetto. Il gusto delicato del pesce, l’amaro della rucola selvatica e di altre insalate, condite con una leggerissima salsa dello chef. Ad accompagnare, come gentile omaggio, bottoncini di pane e panelle e mini arancini con riso allo zafferano e ragú di carne.

Proseguiamo con due primi piatti che richiamano la tradizione Siciliana: “pasta sarde”, un piatto di spaghettoni con sarde, pinoli, uvetta, finocchio e zafferano. Un’opera d’arte per gli occhi e una bontà per il palato. Un mix di gusti delicati, impossibile resistere alla scarpetta! Deliziosi anche gli “spaghetti Taratata”, spaghettoni con bottarga di tonno, limone e carpaccio di cernia. Il gusto delicato del pesce accompagnato dal profumo e dalla persistenza del limone, un delizioso e indefinito croccante di pan grattato o bottarga dal sapore acuto, un pizzicore quasi frizzante. La ceramica dei piatti rimanda direttamente alla bellissima Sicilia, con i suoi caldi colori tipici. Ci sono tutti i richiami cromatici che riportano ai preziosi ingredienti di questa terra come il mare, gli agrumi, le conchiglie.

È arrivato poi il momento tanto atteso, quello dei dolci di Fabrizio Fiorani, pastry chef che abbiamo avuto il piacere di conoscere a Tokyo, nel ristorante Bulgari di Ginza. Quando abbiamo sentito dell’apertura di Giano e di Zucchero by Fabrizio Fiorani, grazioso spazio dedicato esclusivamente al pastry chef, un sogno è diventato realtà: avere la possibilità di degustare le sue creazioni senza volare dall’altra parte del mondo. Ci siamo affidati al suo estro e all’effetto sorpresa. Olio, grano e sale con quenelle al caramello salato semplicemente sublime. Olio e caramello salato si abbinano alla perfezione: siamo rimasti definitivamente senza parole. Cannolo siciliano con quenelle di sorbetto alla mandorla e sciroppo di fico d’india. E poi è arrivo lui, uno dei dolci caratteristici, quasi un marchio di fabbrica, di Fiorani: il tiramisù. Occhiali di biscotto e finissimo cioccolato accompagnati da una semisfera in vetro ripiena di crema di mascarpone e biscotto con caffè. Abbiamo concluso con “Falsi d’autore”: lamponi, mandorle e arachidi che sembrano veri frutti ma sono in realtà dei divini cremini di cioccolato.
L’invito più frequente dello chef, “Buon Divertimento”, è lo stato d’animo ideale per approcciare i suoi piatti e godersi a pieno i suoi dolci, non semplicemente irresistibili ma anche spassosi da mangiare.
Andate, provate e diffondete il verbo!

Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Roma riparte !


Roma riparte !
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Cinque locali da cui Roma riparte!
Dalla colazione alla cena, seguiteci e non ve ne pentirete!

CASA MANFREDI – VIALE AVENTINO

Decisamente la migliore colazione a Roma! Come non iniziare così la nostra giornata soprattutto dopo il periodo di quarantena che ci ha costretto a rinunciare per qualche mese ai nostri amati cappuccini e cornetti. A viale Aventino, nei suoi comodi tavoli all’aperto all’ombra dei tigli, potrete provare tutta la genialità dei lieviti (cornetti, veneziane sfogliate alla crema o al cioccolato, pain au chocolat) e dei deliziosi mignon di raffinata pasticceria. Ogni forma è un’opera d’arte. Il caffè di miscele speciali e selezionate di Lavazza è il giusto accompagnamento visto il valore innegabile di tutto il resto.

L’AVVOLGIBILE – CIRCONVALLAZIONE APPIA

La Trattoria Popolare L’avvolgibile ve la consigliamo per la cucina romana di una volta, fatta come si deve. Con i suoi tavoli all’aperto in un vero quartiere romano come è l’Alberone. Aperta anche a pranzo di venerdì, sabato e domenica, ha tutti i tratti della classica osteria romana, ma si nota subito quel tocco in più, dalle posate alla qualità delle materie prime. Semplicemente sublime la mozzarella in carrozza, filante e croccante al punto giusto. Ma, tra gli antipasti, la punta di diamante è sicuramente la panzanella con baccalà, con pane, cipolla, pomodoro, olio e ovviamente dello squisito baccalà. Abbiamo proseguito con un piatto di gricia e con dei tonnarelli cacio e pepe: impossibile resistere alla tentazione di fare la scarpetta! Non fate i timidi! Per dolce, abbiamo optato per il tiramisù: la consistenza della crema di mascarpone aveva un qualcosa di particolare, a di poco eccezionale!
Ci torneremo per scoprire la ricetta segreta!

NECCI AL PIGNETO

E’ una nostra vecchia conoscenza ma l’abbiamo riscoperto nelle ultime settimane perché abbiamo passato la quarantena nelle vicinanze del Pigneto e parte delle nostre passeggiate, appena sono state di nuovo possibili, hanno avuto come destinazione questo quartiere. E quindi stufi della solita birretta in casa o dell’aperitivo homemade abbiamo provato l’ebbrezza (ahaha!) di due cocktail fatti come si deve. Così nei primi giorni di caldo ne abbiamo approfittato. All’ingresso del locale, su strada, si trova un bancone dove vengono preparati i cocktail da asporto. Il locale offre, appunto, la possibilità di asporto o di consumazione sul posto e inoltre dispone di un utilissimo, visto il periodo, giardino all’aperto. Il giardino è veramente magico, soprattutto di sera, vi invitiamo senza paura di smentita a godere dell’atmosfera.

GREKOS – VIA DEI GRACCHI

In queste giornate primaverili abbiamo voluto per un attimo assaporare il clima estivo, immaginandoci in vacanza in qualche isola greca! Così abbiamo ordinato un delivery da Grekos e in un attimo il sogno è diventato realtà! Era da un po’ che studiavamo il loro menù e alla fine abbiamo ceduto anche grazie al consiglio di alcuni amici.
La consegna ha superato le aspettative, seppure fossimo fuori zona, hanno spaccato il secondo sull’orario previsto e tutto è arrivato super caldo e ben impacchettato.
Allestito il terrazzo per creare un’atmosfera un po’ esotica, un po’ di sirtaki di sottofondo e in un attimo ci siamo catapultati in Grecia!
Per iniziare abbiamo ordinato qualche pita accompagnata dalla melitzanosalata (insalata di melanzane), le revithokeftedes (polpette di ceci), le melitzanokroketes (polpette di melanzane) e le kolokithokeftedes (polpettine di zucchine, feta e menta): ottime! Ma la ciliegina sulla torta è stata la Pita Grekos con la classica carne di suino grigliata sullo spiedo verticale, le patatine fritte, i pomodori, la cipolla e la salsa tzatziki! Attenzione, crea dipendenza. Non dimenticate ovviamente una bella birra Mythos ghiacciata!

GELATERIA LA ROMANA – VIA VENTI SETTEMBRE

L’estate sta arrivando e con lei la stagione del gelato! Una nostra recente piacevole scoperta è stata la consegna a domicilio della Gelateria La Romana di via Venti Settembre.
Un gusto più invitante dell’altro ma, ahinoi, abbiamo dovuto fare un po’ di selezione. I gusti non sono i classici cioccolato, crema e nocciola e alla fine la nostra scelta è caduta su Bacio di dama con mandorle tostate, Cioccolato fondente con monorigine Sao Thomè , Croccante amarena e Mirtillo nero, sambuco e limone. Il gelato arriva ben confezionato a casa, la consegna è stata puntuale e il prezzo è adeguato. I gusti sono a rotazione stagionale, fatevi guidare dal vostro istinto e delle vostre passioni, non c’è possibilità di sbagliare! Ve lo consigliamo vivamente.

Continuate a seguirci! Presto in arrivo nuove prelibatezze e nuove destinazioni insolite del Blog Viaggi Insoliti!

Ristorante Scola, Castelbianco


Ristorante Scola, Castelbianco
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In questo inizio di autunno, quando il sole lascia spazio alla malinconia di giornate uggiose e piovose, ci siamo addentrati nell’entroterra ligure, alla ricerca di un ristorante che rimarcasse al meglio la stagione.
La nostra scelta è ricaduta sul Ristorante Scola a Castelbianco, in provincia di Savona.
Il locale è molto accogliente, con un camino all’ingresso a dare il benvenuto.

Il menu è ricco e, se sarete fortunati, avrete la possibilità di degustare piatti a base di tartufo bianco o funghi porcini.
Vi è la possibilità di scegliere tra i menù degustazione o il menù alla carta. Ampia è anche la scelta nella carta dei vini.

Abbiamo voluto provare due antipasti e due primi, affidandoci al sommelier per l’abbinamento dei vini.
Per gli antipasti abbiamo optato per uno a base di foie gras e uno a base di astice, zucchine trombetta e mela verde. Il tutto è stato accompagnato da un calice di prosecco e prima di iniziare ci è stato offerto un pre antipasto di finger food: semplicemente deliziosi.

Abbiamo continuato con due primi piatti: bottoni di melanzane in brodo di triglia e spaghettoni con gamberi viola di Albenga e peperoni, accompagnati da un vino dal sapore vero, vivace e intenso: l’Etna Rosso della Cantina Graci.

Un’idea che ci contraddistingue e ci accomuna è che il dolce giochi un ruolo fondamentale tra le varie portate del menù. Un pasto per noi è completo e di successo soprattutto per la proposta dei dolci.
Stavolta abbiamo scelto il dessert ai tre cioccolati e abbiamo concluso con un’idea nuova e giocosa, “pane, burro e marmellata” cioè la possibilità di prepararsi da soli al proprio tavolo questo classico spuntino, avendo a disposizione deliziosi bottoncini di pan brioches e marmellate dalle diverse consistenze e sapori, con l’aggiunta di una crema di burro vanigliata.

Se siete di passaggio a Castelbianco o nella Riviera di Ponente, il Ristorante Scola è senza dubbio una tappa obbligatoria!
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Mangiare a Roma


Mangiare a Roma
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Roma avrà un ruolo particolare all’interno del nostro blog di viaggi: vista dal punto di vista di un romano DOC (Dario) e di una Ligure (Claudia) che si è innamorata della capitale a prima vista. Scoprire Roma con un romano è un’esperienza unica e magica: come dimenticare i primi giri in Vespa alla scoperta della capitale, una vera e propria vacanza romana.
Ma dove mangiare a Roma? Scoprire localini nuovi e nascosti in qualche vicoletto sperduto è un fantastico passatempo: vi sveleremo i nostri posti preferiti, da quelli meno conosciuti ai classici, visti sotto un altro punto di vista. Un percorso gastronomico che vi farà assaporare tutti i gusti della cucina romana e non solo. E siamo solo all’inizio dei nostri gustosissimi suggerimenti…


E’ piuttosto difficile scegliere da dove partire quando si tratta di locali preferiti, ma dato che al cuor non si comanda, partiremo dal Goccetto.

In via dei Banchi Vecchi, non lontano da Campo de’ Fiori e da via Giulia, si trova questa graziosissima enoteca. Locale piccolo e molto accogliente, è difficilissimo trovare posto nelle ore di punta ed è chiuso di domenica.

Le pareti del locale, recentemente rinnovato, sono completamente rivestite di bottiglie e gli spazi interni sono minimi ma questo ha il pregio di rendere l’atmosfera più intima ed accogliente: fatevi coccolare dal buon vino e dalle proposte culinarie come la Tiella di Gaeta oppure i taglieri di formaggi. Nel dubbio chiedete all’oste, che sarà più che felice di accompagnarvi nella scelta!

Pianostrada, l’abbiamo seguito sin dagli inizi, nel lillipuziano locale di vicolo del Cedro a Trastevere, e oggi continuiamo ad amarlo in via delle Zoccolette nel locale molto più ampio e con i famosi posti al bancone, marchio di fabbrica sin dagli inizi, una volta per ragioni di spazio oggi per ragioni di moda. Famoso per i deliziosi panini tutti fatti in casa, ora propone un menù molto più ampio che spazia da deliziosi antipasti e primi piatti fino a golosi dolci.

Etablì, caldo ed accogliente locale con camino, acceso in inverno, che si adatta a tutte le occasioni della giornata, dalla colazione con i dolci fatti in casa, fino al pranzo, dall’aperitivo alla cena e ai deliziosi cocktail per il dopo cena. Spesso le serate presentano musica dal vivo che rendono ancora più piacevole questo caldo rifugio dalle parti di piazza Navona e di Piazza del Fico.

Open Baladin una certezza per un hamburger nel centro di Roma, dalle parti di via dei Giubbonari. Carne piemontese genuina e saporita, pane di Gabriele Bonci e tantissimi tipi di birra artigianale Baladin, contribuiscono al successo di questo locale sempre pieno sia ai tavoli che al bancone. Non mancate di assaggiare le patatine fritte e il loro delizioso ketchup fatto in casa!

Urbana 47 nel Rione Monti, più precisamente, appunto, in via Urbana, vi consigliamo questo spazio chic e raffinato, nell’ambientazione e nel menù. Pochi posti all’aperto ed eleganza del design interno, il mantra della loro cucina è prodotti locali e preparazioni artigianali. Metteteli alla prova!

Da Felice a Testaccio, locale storico di Roma che da un paio d’anni ha aperto anche a Milano, nel cuore del quartiere della movida e con una lista di prenotazioni lunghissima. Ve lo consigliamo per la cucina romana tutta ma soprattutto per la pasta cacio e pepe girata al momento, preparata al tavolo, davanti ai vostri occhi. Per finire non dimenticate il tiramisù al bicchiere!

Roma Sparita, nella bellissima piazza di Santa Cecilia a Trastevere, e vi suggeriamo subito una visita all’adiacente chiesa, si trova questo ristorante di cucina romana, che ha anche tavoli all’aperto. Suggeriamo qui la famosa cacio e pepe in crosta di pecorino. Fateci sapere!

La Sagra del Vino – Da Candido in Via Marziale, la trattoria romana di una volta, a gestione familiare e dal gusto inconfondibile. Ingredienti genuini per piatti della tradizione romana. Provate a chiedere gli spaghetti tonno e pomodori, potrebbe essere il vostro giorno fortunato e non la dimenticherete mai!

Tordomatto, lo Chef Adriano Baldassarre e la sua cucina unica e creativa, il viaggio comincia con cappuccino di baccalà e svogliature di coda, piatto povero romano elevato al rango di stellato, e si continua con scampi sabbia, spugna e corallo, che vi porterà per sapori e atmosfera in fondo al mare.
Ci sentiamo poi di suggerirvi per finire il fantastico pane, burro e marmellata. Ma la carta è ricca di gusto e di idee e sicuramente troverete ispirazione, seguite le vostre emozioni e non ve ne pentirete.
Il locale è curato in ogni suo aspetto, dall’arredamento, alle posate, ai piatti e non manca nulla per raggiungere la perfezione. Meritatissima la stella Michelin!

Roscioli Salumeria e Ristorante ,con la R maiuscola. Il servizio avviene nei locali di una salumeria storica che durante il giorno funziona come negozio tradizionale ma all’ora di pranzo e di cena viene allestita per il servizio ai tavoli. Ogni ingrediente qui è straordinario, il vostro sguardo verrà rapito da ogni delizia che troverete esposta, alcuni formaggi e salumi ricercatissimi e buonissimi, centinaia di etichette di vino, italiane ed estere. Suggeriamo i primi tradizionali romani, su tutti i bombolotti all’amatriciana col guanciale croccante, un ingrediente di un sapore e di una consistenza unica che non saprete trovare altrove. Non perdetevelo!

Antico Forno Roscioli, l’immancabile pizza rossa e tutti gli altri tipi di pizza, pesto e bufala per esempio, poi supplì fatti in casa, il pane rustico e il pane alle noci e mille altri tipi di dolci e torte. Ce ne è veramente per tutti i gusti!

Caffè Tazza d’Oro per un caffè unico, in zona Pantheon e per l’inimitabile granita al caffè con panna sopra e sotto. Una vera torrefazione vecchio stile con un profumo unico.

Zi ‘Mberto l’amatriciana. Punto. Non perché non ci sia altro nel menù di questo bel ristorante di Trastevere con tavoli all’aperto in Piazza San Giovanni della Malva, ma perché l’amatriciana qui raggiunge il suo apice.

Pasticceria Sorelle Boccione al Ghetto un’istituzione di Roma, la pizza ebraica, la crostata ricotta e visciole, i biscotti duri mandorle e cannella. Tutto quasi bruciato ma tutto buonissimo!

L’Avvolgibile nel quartiere Appio, all’Alberone. C’è la mano dello Chef stellato Adriano Baldassarre del Tordomatto dietro questa interessante novità culinaria. Qui si punta sulla cucina popolare, con le ricette di una volta. Ritroverete le polpette al sugo come le faceva nonna, la lasagna della domenica e tutti i piatti della cucina romana tradizionale preparati con una maestria senza pari.

Ci vediamo nei prossimi viaggi insoliti del nostro blog e nel mentre buon appetito!