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3 Ristoranti stellati Roma

Il Pagliaccio
Il primo ristorante 2 stelle Michelin di Roma, la casa dello Chef Antony Genovese, una punto fermo e irremovibile tra i ristoranti di livello della Capitale. Doppia stella Michelin ininterrottamente da più di 10 anni fa capire la solidità della cucina del ristorante ma questo non significa assolutamente scelte stanche o piatti noiosi o scontati. Ma una continua ricerca ed innovazione.
In sala, e siamo fortunati ad essere assistiti proprio da lui, c’è Matteo Zappile, Premio Servizio di Sala 2022 della prestigiosa Guida MICHELIN.
Abbiamo optato per il menù “Orme” degustazione da 8 portate che vi condurrà tra i ricordi e il presente risvegliando i vostri sensi. Questo il nostro menù: Mushi, Amuse, Cavolfiore, Il volo del mare, Tagliolini di cacciagione, Risone al calamaro, La parola al…pescato, Tulakalum Soufflé. (Il Pagliaccio)

Zia Restaurant
Lo chef Antonio Ziantoni da qualche anno “si è messo in proprio” e questo ristorante è diventato un riferimento per la ristorazione d’eccellenza romana. Il locale si trova a Trastevere, in Via Mameli, proprio alle spalle della vivacissima Piazza San Cosimato con il suo animato mercato mattutino.
Stella Michelin conquistata a Dicembre 2020, miglior giovane chef dalla Guida Michelin 2021, un ristorante stellato che strizza l’occhio anche ad una clientela più giovane, un servizio curato ma non polveroso, una freschezza che è possibile rintracciare in tutti i piatti.
L’atmosfera riservata e il servizio di sala molto cortese e attento sono un segno distintivo di questo ristorante che abbiamo avuto modo di provare agli inizi, ancor prima della conquista della Stella Michelin confermato per il secondo anno consecutivo anche nel 2022. (Zia Restaurant)

Aroma
Abbiamo provato Aroma e la sua splendida terrazza con vista unica e mozzafiato sul Colosseo in occasione di una cena aziendale. La location è impareggiabile e soprattutto la sera offre una visione davvero suggestiva dell’Anfiteatro Flavio e delle luci notturne che lo illuminano.
Il cibo non è da meno nel ristorante premiato con una stella Michelin e guidato dallo chef Giuseppe Di Iorio.
Abbiamo degustato Coniglio aromatizzato al timo, flan di asparagi e porri, aria alla cacciatora. A seguire gnocchi di patate con ragù di funghi di bosco e robiola di Roccaverano. Subito dopo Filetto di Chianina con salsa al vino rosso e crespellina di cipollotto brasato. Per concludere non poteva mancare il famoso Tiramisù Aroma.
L’atmosfera è stata veramente piacevole, il servizio cortese e attento e la vista una delle migliori al mondo! Non è facile non diventare un ristorante “buono solo per il panorama” e lo chef con la sua brigata non hanno sfigurato di fronte a tanta bellezza. (Aroma)


Se volete spunti su altri ristoranti a Roma, scoprite con noi dove Mangiare a Roma e non ve ne pentirete!
Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Franciacorta: vino e pizza

Oggi vi portiamo con noi alla scoperta della Franciacorta, per un weekend insolito all’insegna di degustazioni, passeggiate a cavallo e ottimo cibo.
Siamo tra Brescia e il Lago d’Iseo e si capisce subito di essere giunti a destinazione quando i vigneti diventano i protagonisti assoluti del panorama circostante, regalando subito una sensazione di benessere e di relax.

Questa volta ci siamo coccolati e abbiamo soggiornato presso il Relais L’Albereta, antica dimora neorinascimentale di fine Ottocento che sorge sulla collina Bellavista, circondata dall’omonimo vigneto. All’interno del parco che circonda la struttura principale è possibile fare una bella passeggiata di circa un’ora tra i vigneti, fino alla Cantina Bellavista. Non manca però anche lo spazio per il relax con la splendida piscina riscaldata interna ed esterna, la palestra, il bagno turco e la sauna. La colazione è servita in un’area molto panoramica dell’hotel, con scenografiche vetrate che offrono una vista impareggiabile del Lago d’Iseo.

Cosa fare un weekend in Franciacorta?

Degustazione presso la Cantina “La Manéga“, azienda agricola a conduzione familiare situata a Gussago.
Molto casualmente siamo capitati durante il weekend del Festival della Franciacorta, evento imperdibile che si svolge solitamente durante l’ultimo weekend di settembre, con apertura straordinaria di molte cantine, degustazioni di vino e picnic tra i vigneti.
La scelta su dove andare era, quindi, particolarmente ampia e abbiamo optato per una cantina meno conosciuta, La Manéga! Degustazione di tre vini Franciacorta: Satèn, Brut e Rosé accompagnati da un piatto di cacio e pepe e stracciatella e prosciutto. Cacio e pepe eccezionale, con lo zampino di un ristoratore romano trasferitosi a Brescia. La degustazione è terminata con la visita alla cantina e la descrizione dei metodi di affinamento. Impossibile andare via a mani vuote!

Cena a “La Filiale, l’evoluzione della pizza“: esperienza culinaria unica con le pizze di Franco Pepe in abbinamento ai vini della Franciacorta. Abbiamo scelto dal fuori menù la “Parmigiana”, con pomodoro San Marzano, fior di latte, scamorza affumicata e melanzane fritte e una più classica “Grana Pepe e Fantasia”, con crema di Grana Padano, scamorza affumicata e tuorlo d’uovo pastorizzato. Esperienza da consigliare, piccolo suggerimento: prenotate in anticipo per garantirvi un tavolo!

Passeggiata a cavallo: per gli amanti dei cavalli e della natura assolutamente consigliata è l’esperienza a cavallo organizzata dalle Scuderie Crazy Horse. In gruppi ristretti di persone si cavalcherà tra i vigneti più famosi passando ad esempio dal Bellavista a Ca’ del Bosco. Cavalli bellissimi, oltre alla guida molto esperta e goliardica, che ha fatto sicuramente la differenza rendendo questa uscita indimenticabile.

Monte Isola: abbiamo scelto di partire da Sulzano e con il battello ci siamo diretti a Peschiera Maraglio: il tragitto dura una manciata di minuti e in un battere di ciglia si è già a destinazione. Appena attraccati sull’isola, il consiglio è di andare diretti al negozio di noleggio biciclette e, a bordo della vostra bici, godersi la bellezza e il senso di pace che l’isola vi regala. Il giro è di circa 9 km, si può fare anche a piedi, ma in bici è decisamente più divertente. Per gli amanti del trekking da non perdere è la camminata al Santuario della Madonna della Ceriola, della durata di circa un’ora. Da lassù avrete una vista mozzafiato sul Lago d’Iseo.
Per gratificare anche il palato vi consigliamo L’Isola dei Sapori, splendido negozio a conduzione familiare dove è possibile degustare i prodotti tipici del posto. Degno di nota il pesce, pescato e lavorato dai proprietari dell’attività accompagnato da polenta abbrustolita: si tratta di agone di lago che dopo un lungo processo di essiccazione sotto sale viene abbrustolito e servito con polenta.
Questo negozio offre anche la possibilità di portarsi a casa dei bei ricordi culinari.

Osteria del Gallo: siamo nel cuore di Rovato e la trattoria propone i piatti tipici della cucina e della tradizione bresciana. Sublime il risotto fichi e crema di taleggio, così come i casoncelli con burro fuso, Grana Padano e salvia. Indimenticabile il coniglio alla bresciana con patate al forno e polenta. Abbiamo concluso in bellezza con una morbidissima torta al cioccolato senza farina.

Pasticceria Piccinelli dal 1862, Gussago: come dicono loro stessi, “un’alchimia segreta di esperienza, bellezza ma soprattutto di gusto”. Si rimane subito ammaliati dalla vetrina espositiva e la scelta risulta piuttosto ardua. Lasciatevi guidare dal vostro istinto e dal vostro gusto, accomodatevi nel piacevole giardino esterno e rimarrete sicuramente soddisfatti.

Un weekend in Franciacorta tra vino e pizza è un ottimo modo per staccare la spina e ricaricare le batterie, tra cantine, degustazioni e ottimo cibo.
Alla prossima avventura di Viagginsoliti!

Hamburger a Roma: le novità


Hamburger a Roma: le novità
| Blog Viaggi Insoliti |

Gli hamburger sono la nostra passione: un pò perché ci fanno volare direttamente negli States e un po’ per la goduria di mangiare con le mani e senza tanti fronzoli.

Dopo il nostro precedente articolo sui classici panini americani nella Capitale, abbiamo continuato il nostro tour. Ecco qui i migliori hamburger a Roma: le novità che hanno attirato la nostra attenzione e soddisfatto i nostri palati.

Smash Tag

In prossimità di Piazza Bologna abbiamo scovato questa perla: il locale è molto piccolo, con qualche tavolo all’esterno e, infatti, si affida molto al take away. Il nome Smash Tag richiama immediatamente il burger americano, che ha come segno distintivo una perfetta reazione di Maillard che dona all’hamburger quella magnifica e deliziosa crosticina sulla superficie della carne.
Abbiamo ordinato lo Smash Brown, che altro non è che il classico bacon cheese burger. Il bun (che per i non esperti è il nome del panino) è soffice e si abbina alla perfezione con gli ingredienti, il bacon croccante e il classico formaggio cheddar fuso. Buone le patatine fritte, con ketchup e maionese o le altre salse a disposizione.
Quindi questo panino è veramente ben fatto! Ricorda a pieno quelli provati negli Stati Uniti durante i nostri viaggi come il classicissimo SmokeShack di Shake Shack, lo divorerete in un secondo!

Phil’s

Siamo al Mercato Centrale di Testaccio. Che da solo merita una visita sia per i vari negozi di cibo di strada che per l’atmosfera ideale del mercato rionale che tutti vorremmo sotto casa. Tra i vari corner si trova Phil’s con la sua famosa carne a cottura lenta, affumicata a bassa temperatura per molte ore, rispettando la vera tradizione del BBQ texano. E tutta questa cura nella cottura si sente nei sapori che la carne restituisce. Abbiamo provato il loro panino con Pulled Pork, cioè maiale sfilacciato con una lunga cottura a bassa temperatura accompagnato da insalata di cavolo, salsa BBQ e cipolle. Il mix perfetto tra la dolcezza della carne di maiale con la sua unica crosticina caramellata e l’amarognolo dell’insalata di cavolo si combinano perfettamente in questo panino.

Limerick

Nel quartiere Trieste, in via Nemorense, nei pressi di Piazza Crati e del Parco Nemorense, questo piccolo angolo di Stati Uniti specializzato in hamburger non vi deluderà!
Abbiamo provato il loro bacon cheeseburger che qui si chiama “Beconetor” e un Hamburger Smash, più fedele alla tradizione americana della carne cotta schiacciandola con forza sulla piastra.
La carne è puro manzo danese, 150gr nei classici Burger e 120gr nello Smash.
Le patatine sono comprese con ogni hamburger e si può scegliere tra quelle classiche e quelle dolci (con un piccolo sovrapprezzo). Tutto è molto fatto in casa, le patate dolci sono l’unico alimento surgelato come ci tengono a far sapere nel loro menù. Soltanto ai 3 burger principali possono essere fatte delle modifiche, è possibile cioè aggiungere alcuni extra.
Non dimenticate il dolce, potete scegliere tra la classica cheesecake americana e la “Clamorosa al cioccolato”. Una torta al cioccolato, di cioccolato, ricoperta di cioccolato e accompagnata con un topping al caramello fuso.
La sala è accogliente e minimal, con una grande parete vetrata che dà sulla strada, ci sono anche alcuni tavoli all’aperto. Il prezzo dei burger è di circa 10 euro.

Al prossimo gustoso tour del Blog Viaggi Insoliti!