Mandalay


Mandalay
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Mandalay, la città più grande del nord della Birmania. Abbiamo trovato una città popolosa e sicuramente con più benessere rispetto ad altri posti visitati in Myanmar, soprattutto se paragonata con le piccole città ma anche se paragonata alla grande Yangon.

Mandalay è caratterizzata da passaggi a livello, azionati a mano, e dalla ferrovia che taglia in due la città. La stazione centrale, che cerca di essere moderna con annesso hotel al piano rialzato, merita una visita anche solo in taxi.

Qui a Mandalay c’è il Palazzo Reale: ci siamo fatti portare in tuk tuk e poi abbiamo proseguito la visita a piedi. All’interno delle enormi mura ora ci sono soprattutto caserme militari e, infatti, abbiamo avuto la fortuna di osservare la banda militare che provava.
Arrivati in fondo al lungo viale c’è la ricostruzione del vecchio palazzo reale, all’interno del quale è possibile girare liberamente. Degne di visita le sale del trono in legno dorato e l’alta torre dove è possibile salire per osservare meglio il panorama dall’alto.

Dopo il palazzo reale, a piedi, costeggiando il fossato o utilizzando un tuk tuk, ci siamo spinti alla scoperta di Mandalay Hill, partendo dalla scalinata sud riconoscibile perché annunciata da due bianchissimi e grandissimi Chinthe, divinità metà leone e metà grifone. La salita è lunga se fatta a piedi ma il panorama dall’alto ricompenserà ogni sforzi.

Immancabile durante il soggiorno a Mandalay è la visita alle 4 città nelle vicinanze e al famoso ponte di U-Bein presente in tutte le foto e le cartoline della città. Direttamente dall’hotel o fermando un qualunque taxi in città potrete mettervi d’accordo per prenotare l’escursione. Sconsigliamo il tuk tuk in questo caso dato che la giornata fuori è lunga e c’è tanta strada da fare: la comodità è fondamentale!
L’escursione prevede la visita di diverse città: Ava, dove abbiamo preso una barca a motore per attraversare il fiume e un calesse trainato da un cavallo alla scoperta di misteriosi templi antichi nascosti nella vegetazione; Sagaing, con le sue verdeggianti colline interrotte soltanto dalle moltissime stupa bianche e dorate; Mingun, con i resti di quella che sarebbe dovuta diventare la più grande pagoda del mondo un po’ malandata a causa dei recenti terremoti e per finire Amarapura con il suo famoso U-Bein Bridge, un lunghissimo ponte pedonale in teak, fantastico da osservare al tramonto.

Passiamo al cibo! La vera moda di Mandalay sono i locali BBQ, noi ne abbiamo provati diversi e il nostro preferito è Dad’s BBQ. I locali stracolmi di motorini parcheggiati all’esterno e con i tavoli all’aperto offrono una ricca selezione di spiedini di carne, pesce o verdura che vengono cotti dopo la vostra scelta. Il barbecue è all’esterno vicino ai tavoli ed è possibile vedere la cottura della vostra cena dal vivo! 😀

Abbiamo visitato questa grande città girando soprattutto a piedi ed in tuk tuk, e l’abbiamo trovata in generale molto più pulita di Yangon.
Molto interessante è stata la visita ad un laboratorio nel quartiere degli orafi dove abbiamo assistito alla procedura per ottenere le foglie d’oro.
Una lavorazione lunghissima e molto complicata per ottenere le sottilissime foglie d’oro usate come segno di devozione in tutti i templi del Myanmar, sicuramente da non perdere!

Consigliamo di dedicare almeno 3 giorni a questa città per apprezzare a pieno un Myanmar più moderno, un autentico sguardo sul futuro del Paese!
Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

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