Da Kalaw al Lago Inle camminando

Trekking sulle colline alla ricerca di un Myanmar più autentico

Autobus, navi, voli aerei, tuc tuc e mongolfiere: nel nostro viaggio in Myanmar non ci siamo fatti mancare niente e abbiamo preso tutti i mezzi di trasporto possibili. Per arrivare al lago Inle abbiamo deciso, invece, di camminare: fare trekking attraverso montagne e villaggi restituisce un’immagine più autentica del Paese e dà la possibilità di conoscere più da vicino la realtà del luogo che si decide di visitare.

Il nostro punto di partenza è stato Kalaw: una cittadina di montagna, fondata dagli inglesi per trovare un po’ di refrigerio nelle caldi estati birmane. Questa cittadina si sviluppa lungo una strada principale, ha un grande mercato centrale, assolutamente da visitare, e molti hotel. Si possono vedere molte belle ville dell’epoca britannica, come il nostro hotel l’Hillock Villa.
La stazione dei treni è ancora quella originaria e merita una visita.

A Kalaw ci sono varie agenzie che organizzano escursioni e noi abbiamo deciso di prenotare il trekking presso l’ufficio EverSmile che si trova in centro, sulla strada principale. Abbiamo scelto il trekking di due giorni e una notte, il punto di partenza della camminata è fuori Kalaw e si raggiunge in auto. I nostri bagagli sono stati recapitati direttamente dall’agenzia al nostro hotel sul Lago Inle: cosa che ci ha alleggerito non di poco!

Momò, la nostra guida, ci ha accompagnato in tutto il nostro trekking: le guide sono giovani del posto che lavorano col turismo quando possibile, parlano inglese (a modo loro) e risponderanno a tutti i vostri dubbi e curiosità.

Abbiamo attraversato campi di peperoncino, assistito alla raccolta del riso, visto i bufali d’acqua fare il bagno nelle pozze, pranzato a casa di una famiglia locale che ci ha accolto a braccia aperte. Abbiamo dormito in una specie di capanna fatta di solo bambù e il nostro padrone di casa ci ha viziato con ogni prelibatezza: la serata si è conclusa attorno al tavolo con Momò che suonava la chitarra e cantava, insieme ad altre guide, le canzoni birmane.
Dopo la sveglia, di primo mattino, abbiamo intrapreso il nostro secondo giorno di trekking: abbiamo camminato per la foresta, ammirato la vegetazione locale in ogni sua forma, riso alle innumerevoli battute di Momò, e siamo giunti al punto di partenza della barchetta che ci ha poi portato al nostro hotel attraversando il lago Inle.
Siamo stati parecchio fortunati: il nostro amico Momò è stato un ottimo e preparato compagno di viaggio.
Noi abbiamo scelto il trekking privato ma è anche possibile optare per il tour di gruppo.

Un’esperienza assolutamente da aggiungere al vostro viaggio in Myanmar!
Alla prossima!

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