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Un angolo di Cina a Roma

Un angolo di Cina a Roma
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Camminando per le vie di Roma è impossibile resistere ai profumi che fuoriescono dai locali e dai ristoranti: pizza bianca e mortadella, supplì oppure, come questa volta, profumi più etnici che ci hanno colpito. E cosí abbiamo trovato un angolo di Cina a Roma!

JiaMo.Lab

Siamo in via Bergamo a Roma, tra Piazza Fiume e Piazza Alessandria con il suo colorito mercato rionale che merita sempre una visita.
Il locale prende il nome dal suo prodotto di eccellenza: il Jiamo.
Si tratta di un panino croccante di origine cinese, che alla vista richiama la classica sfogliatella riccia napoletana. I panini vengono imbottiti al momento ed è possibile scegliere tra diverse farciture: maiale stufato, manzo brasato, pollo alla piastra o verdure. Essendo la nostra prima volta, siamo andati sul tradizionale: jiamo con maiale stufato. Il panino è da maneggiare con cura, ma non se ne perde neanche una briciola: la parte croccante andrà a finire sul fondo del packaging e alla fine sembrerà di mangiare delle patatine stick. Abbiamo proseguito con ravioli di maiale e verza. Da bere si può scegliere tra le classiche birre cinesi o le più classiche bevande frizzanti. Non dimenticate, prima di andare via, di prendere il vostro biscotto della fortuna: chissà cos’ha in serbo la sorte per voi!
Per gli appassionati della cucina cinese qui è possibile trovare, senza prenotazione, anche l’anatra alla pechinese e molte altre prelibatezze. L’anatra viene servita alla maniera tradizionale cinese con stick di carote, porro e cetriolo, accompagnata con le classiche sfoglie di frumento e la tipica salsa d’anatra. Non preoccupatevi se non sapete come “maneggiare” questi ingredienti, ci sarà il buon Chen sempre disposto a spiegarvi come fare.

Baby Bao

Siamo in zona Trastevere, proprio accanto a Piazza Trilussa. Come dice lo stesso nome del locale, il protagonista assoluto qui è il bao, il classico panino ripieno cotto al vapore, in tutte le sue forme, dal dolce al salato. La scelta è stata assai ardua ed è ricaduta sul Tatami Bao, con salmone, avocado e salsa teriyaki, e sul Crab Bao, con granchio fritto e maionese nera il tutto accompagnato dalle classiche nuvolette di drago. Quindi è stata la volta dei green dumplings con carote, verza, piselli e patate dolci. E poi è stato il momento del BB taco. Il nome richiama subito alla mente il vecchio Winner Taco, ve lo ricordate? Gelato alla crema ricoperto da cioccolato croccante e caramello fuso. Che bontà!

Wok to walk

Siamo a Campo de’ Fiori, il cuore di Roma. È da un po’ che avevamo puntato questo locale e finalmente eccoci qui. I noodles in tutte le loro sfaccettature. È possibile sia sedersi e consumare all’interno del locale sia ordinare take away. Diverse sono le tipologie di noodles (all’uovo, integrali, di riso, udon) cosi come gli ingredienti: date sfogo alla vostra fantasia e componete la vostra box! Potrete seguire la preparazione del vostro piatto dal vivo ed assistere anche a qualche simpatica “fiammata”!
La nostra scelta è ricaduta sui noodles all’uovo con verdure e aggiunta di anarcardi, nella prima box, e broccoletti nella seconda. Ottima sosta per un pranzo al volo senza impegno!

Alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Hamburger a Roma: le novità


Hamburger a Roma: le novità
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Gli hamburger sono la nostra passione: un pò perché ci fanno volare direttamente negli States e un po’ per la goduria di mangiare con le mani e senza tanti fronzoli.

Dopo il nostro precedente articolo sui classici panini americani nella Capitale, abbiamo continuato il nostro tour. Ecco qui i migliori hamburger a Roma: le novità che hanno attirato la nostra attenzione e soddisfatto i nostri palati.

Smash Tag

In prossimità di Piazza Bologna abbiamo scovato questa perla: il locale è molto piccolo, con qualche tavolo all’esterno e, infatti, si affida molto al take away. Il nome Smash Tag richiama immediatamente il burger americano, che ha come segno distintivo una perfetta reazione di Maillard che dona all’hamburger quella magnifica e deliziosa crosticina sulla superficie della carne.
Abbiamo ordinato lo Smash Brown, che altro non è che il classico bacon cheese burger. Il bun (che per i non esperti è il nome del panino) è soffice e si abbina alla perfezione con gli ingredienti, il bacon croccante e il classico formaggio cheddar fuso. Buone le patatine fritte, con ketchup e maionese o le altre salse a disposizione.
Quindi questo panino è veramente ben fatto! Ricorda a pieno quelli provati negli Stati Uniti durante i nostri viaggi come il classicissimo SmokeShack di Shake Shack, lo divorerete in un secondo!

Phil’s

Siamo al Mercato Centrale di Testaccio. Che da solo merita una visita sia per i vari negozi di cibo di strada che per l’atmosfera ideale del mercato rionale che tutti vorremmo sotto casa. Tra i vari corner si trova Phil’s con la sua famosa carne a cottura lenta, affumicata a bassa temperatura per molte ore, rispettando la vera tradizione del BBQ texano. E tutta questa cura nella cottura si sente nei sapori che la carne restituisce. Abbiamo provato il loro panino con Pulled Pork, cioè maiale sfilacciato con una lunga cottura a bassa temperatura accompagnato da insalata di cavolo, salsa BBQ e cipolle. Il mix perfetto tra la dolcezza della carne di maiale con la sua unica crosticina caramellata e l’amarognolo dell’insalata di cavolo si combinano perfettamente in questo panino.

Limerick

Nel quartiere Trieste, in via Nemorense, nei pressi di Piazza Crati e del Parco Nemorense, questo piccolo angolo di Stati Uniti specializzato in hamburger non vi deluderà!
Abbiamo provato il loro bacon cheeseburger che qui si chiama “Beconetor” e un Hamburger Smash, più fedele alla tradizione americana della carne cotta schiacciandola con forza sulla piastra.
La carne è puro manzo danese, 150gr nei classici Burger e 120gr nello Smash.
Le patatine sono comprese con ogni hamburger e si può scegliere tra quelle classiche e quelle dolci (con un piccolo sovrapprezzo). Tutto è molto fatto in casa, le patate dolci sono l’unico alimento surgelato come ci tengono a far sapere nel loro menù. Soltanto ai 3 burger principali possono essere fatte delle modifiche, è possibile cioè aggiungere alcuni extra.
Non dimenticate il dolce, potete scegliere tra la classica cheesecake americana e la “Clamorosa al cioccolato”. Una torta al cioccolato, di cioccolato, ricoperta di cioccolato e accompagnata con un topping al caramello fuso.
La sala è accogliente e minimal, con una grande parete vetrata che dà sulla strada, ci sono anche alcuni tavoli all’aperto. Il prezzo dei burger è di circa 10 euro.

Al prossimo gustoso tour del Blog Viaggi Insoliti!

Carnevale Romano


Carnevale Romano
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Frappe e castagnole in giro per Roma

Il Carnevale sta per arrivare e non possono certo mancare in questi giorni sulle tavole di tutti noi e nelle vetrine di pasticcerie e forni, le classiche frappe e castagnole.
Frappe, bugie, chiacchiere, che dir si voglia a seconda di dove ci troviamo, sono loro le protagoniste assolute di questo periodo dell’anno.

Ingolositi dalle vetrine abbiamo deciso dar via al nostro “Tour delle frappe”: abbiamo visitato forni e pasticcerie, che sono i nostri punti di riferimento per altre prelibatezze, ed ecco qui la nostra top 5 del Carnevale romano.

Panificio Marè Prati

Immancabile tra nelle nostre esplorazioni questo forno di Viale Angelico, in zona Prati. Già noto ai nostri palati per il suo pane comune da grano antico monococco e per il suo bauletto di pane al cioccolato.
Questa volta abbiamo provato i loro dolci di carnevale. Quello che ci ha colpito da subito è il colore chiaro delle frappe e la finissima e leggerissima consistenza. Friabili al punto giusto, una volta addentata la prima, creano dipendenza e, data la loro leggerezza, se ne possono mangiare in abbondanza. Segno distintivo l’abbondanza di zucchero a velo. Che dire, il Panificio Marè Prati è sempre una certezza!

Antico Forno Roscioli

Ormai siamo di casa qui. Come sempre le vetrine offrono l’imbarazzo della scelta, torte dolci e salate, pizze farcite di ogni prelibatezza. Ma con un piccolo sforzo, ci siamo concentrati solo sui dolci di Carnevale. Questa volta abbiamo provato castagnole semplici, castagnole ripiene di crema (dei piccoli bignè di San Giuseppe in pratica) e le immancabili frappe. Il gusto delle frappe è deciso, così come la loro consistenza. Il colore dorato è una combinazione perfetta con lo zucchero a velo. Le castagnole ripiene di crema sono delle piccole bombette che esplodono in bocca, sprigionando un mix di gusti. La vostre papille apprezzeranno. Per niente banali, vi consigliamo di provare assolutamente anche le castagnole semplici.

Casa Manfredi

Le freschissime castagnole di Casa Manfredi ci hanno travolto con il loro sapore autentico, le frappe sottili e super croccanti, fritte alla perfezione, sono il dolce imperdibile di questo Carnevale Romano!
Frappe sottilissime dalla consistenza quasi impalpabile e castagnole semplici, senza ripieno, ma ben fragranti all’esterno e dal cuore morbido. Tutto ricoperto da un piacevolissimo zucchero a velo.
Correte a provarle e con questa scusa fatevi tentare anche dagli altri curatissimi dolci di questa boutique della pasticceria di Viale Aventino.

Pasticceria Maria Poggio

Tradizionale pasticceria dalla lunga storia, esiste infatti dal 1970, in zona Valle Aurelia, in prossimità del nuovo centro commerciale Aura. Soltanto nel periodo di carnevale potrete trovare frappe, castagnole ripiene di vera crema pasticciera e ravioli fritti ripieni di ricotta e scaglie di cioccolato.
Sapori autentici e veri ingredienti sono le caratteristiche principali di questa pasticceria fuori dai soliti luoghi noti. La consistenza delle frappe ricorda una deliziosa pasta sfoglia di un millefoglie.
Solo qui abbiamo trovato e provato un dolce tipico ma meno noto della tradizione del Carnevale Romano: i ravioli dolci fritti. Ripieni di ricotta, gocce di cioccolato e un qualche liquore segreto, non potete certo farveli scappare!

Pasticceria Svizzera Siciliana

Profumo di zucchero fritto e dolci, una sorta di anteprima di quello che vi aspetta! Le prelibatezze siciliane sono le protagoniste da sempre in questa pasticceria, ma in questo periodo, degna di nota è la vetrina dedicata ai dolci di Carnevale: frappe colme di zucchero a velo, castagnole semplici e castagnole ripiene di crema, pistacchio o ricotta.
Qui le frappe sono più spesse, fritte bene senza che rimangano intrise di alcun eccesso d’olio, e le castagnole sono soffici, colme di ripieno e ricoperte sia di zucchero semolato che di zucchero a velo!
La nostra scelta è ricaduta sulle frappe e le castagnole con crema e pistacchio. Le castagnole battono decisamente le frappe per gusto e bontà!

E tu quale preferisci? Scrivici nei commenti quale posto del cuore vorresti farci provare e fotografare in questo Carnevale Romano. Alla prossima avventura di Viaggi Insoliti!

Ristorante Giano, Roma


Ristorante Giano, Roma
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Il settore della ristorazione romana si arricchisce di una nuova perla: Giano.
Siamo in Via Liguria, una delle traverse della famosa via Veneto, nel quartiere Ludovisi.
Si rimane subito ammaliati dalla bellezza di questi due edifici recuperati e trasformati nell’hotel W di cui Giano è il ristorante. L’hotel è in stile moderno, lussuoso ma informale con divani di velluto dai colori tenui, che variano dal rosa pastello al verde. C’è un tocco d’innovazione e di originalità anche nelle divise del personale, ve ne accorgerete.
Giano porta a Roma la cucina del celebre chef siciliano Ciccio Sultano, del ristorante Duomo di Ragusa. La pasticceria del ristorante è siglata da Fabrizio Fiorani, noto pastry chef romano, che ha anche un angolo tutto suo, dedicato alle sue creazioni, Zucchero by Fabrizio Fiorani.
Possiamo scommettere che presto ne sentirete parlare ampiamente!

Menù ampio in grado di soddisfare ogni tipo di palato con piatti a base di carne e di pesce: per la nostra prima visita abbiamo scelto il pesce. L’antipasto è stato un carpaccio di cernia bianca presentato su un letto di verdure croccanti. Abbinamento semplicemente perfetto. Il gusto delicato del pesce, l’amaro della rucola selvatica e di altre insalate, condite con una leggerissima salsa dello chef. Ad accompagnare, come gentile omaggio, bottoncini di pane e panelle e mini arancini con riso allo zafferano e ragú di carne.

Proseguiamo con due primi piatti che richiamano la tradizione Siciliana: “pasta sarde”, un piatto di spaghettoni con sarde, pinoli, uvetta, finocchio e zafferano. Un’opera d’arte per gli occhi e una bontà per il palato. Un mix di gusti delicati, impossibile resistere alla scarpetta! Deliziosi anche gli “spaghetti Taratata”, spaghettoni con bottarga di tonno, limone e carpaccio di cernia. Il gusto delicato del pesce accompagnato dal profumo e dalla persistenza del limone, un delizioso e indefinito croccante di pan grattato o bottarga dal sapore acuto, un pizzicore quasi frizzante. La ceramica dei piatti rimanda direttamente alla bellissima Sicilia, con i suoi caldi colori tipici. Ci sono tutti i richiami cromatici che riportano ai preziosi ingredienti di questa terra come il mare, gli agrumi, le conchiglie.

È arrivato poi il momento tanto atteso, quello dei dolci di Fabrizio Fiorani, pastry chef che abbiamo avuto il piacere di conoscere a Tokyo, nel ristorante Bulgari di Ginza. Quando abbiamo sentito dell’apertura di Giano e di Zucchero by Fabrizio Fiorani, grazioso spazio dedicato esclusivamente al pastry chef, un sogno è diventato realtà: avere la possibilità di degustare le sue creazioni senza volare dall’altra parte del mondo. Ci siamo affidati al suo estro e all’effetto sorpresa. Olio, grano e sale con quenelle al caramello salato semplicemente sublime. Olio e caramello salato si abbinano alla perfezione: siamo rimasti definitivamente senza parole. Cannolo siciliano con quenelle di sorbetto alla mandorla e sciroppo di fico d’india. E poi è arrivo lui, uno dei dolci caratteristici, quasi un marchio di fabbrica, di Fiorani: il tiramisù. Occhiali di biscotto e finissimo cioccolato accompagnati da una semisfera in vetro ripiena di crema di mascarpone e biscotto con caffè. Abbiamo concluso con “Falsi d’autore”: lamponi, mandorle e arachidi che sembrano veri frutti ma sono in realtà dei divini cremini di cioccolato.
L’invito più frequente dello chef, “Buon Divertimento”, è lo stato d’animo ideale per approcciare i suoi piatti e godersi a pieno i suoi dolci, non semplicemente irresistibili ma anche spassosi da mangiare.
Andate, provate e diffondete il verbo!

Ci vediamo alla prossima avventura del Blog Viaggi Insoliti!

Una novità a Roma: Gastromario!


Una novità a Roma: Gastromario!
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Sembra che non faccia altro che piovere in questi giorni a Roma. Quando il tempo è così freddo e noioso, cosa c’è di meglio di un bel pranzetto per tirarsi su il morale e per gratificarsi un po’?

Abbiamo deciso di provare questa piacevole novità nel panorama della ristorazione romana di qualità. Gastromario!

Nel curatissimo locale di via Voghera all’angolo con la graziosa via Foligno, nelle vicinanze di Via La Spezia, la zona di Piazza Re di Roma si arricchisce di una piccola gemma. I colori pastello dal verde tenue al rosa caratterizzano l’arredamento chic di questo locale.

Tre giovani imprenditori provenienti tutti dalla ristorazione di alto livello hanno deciso di mettersi in proprio. Occupandosi ciascuno di un aspetto diverso, hanno unito le forze per creare la perfetta combinazione: una pasticciera, un cuoco e un sommelier. Il risultato è grandioso!

Questo bistrot aperto dalla mattina alla sera offre infinite combinazioni per soddisfare i vostri desideri. Dalla colazione con gustosi croissant e ricercata pasticceria, al pranzo con i suoi piatti creativi, alla merenda con infusi e golose torte e per finire alla raffinata cena. Oltre al locale, anche il grazioso spazio esterno che tanto ha avuto successo nella scorsa stagione romana, è sempre pronto ad accogliere gli ospiti meno freddolosi quando il tempo lo permette.

Noi ci siamo passati per un pranzo. Dal menu si può scegliere tra tre antipasti, tre primi e tre secondi. Ogni partita ha una proposta di carne, una di pesce e una vegetariana. Da golosi di formaggi, siamo stati subito incuriositi dal cavolo viola, blue di bufala e zafferano. Un piatto che sembra un’opera d’arte e che ha deliziato i nostri palati: il contrasto tra cavolo nero e la fonduta di formaggio blue crea un’armonia di sapori indescrivibile.

Abbiamo proseguito con tagliolini burro, alici e cavolo nero e fettuccine e ragù bianco alle tre carni. Le alici ben si accompagnano al sapore del cavolo, l’impiattamento è perfetto, la combinazione dei colori unica e il gusto vi lascerà entusiasti. Impossibile resistere e non fare la scarpetta. Gradito omaggio dello Chef Francesco D’Agostino il delizioso coniglio ripieno dei suoi fegatini su un letto di lenticchie.

Per finire dal banco dei dolci della Pastry Chef Valentina De Caro abbiamo provato una sfera Rocher al cuore di lime, un bignè al caramello da mangiare rigorosamente con le mani e una tartelletta con crema di arachidi salati e cioccolato, il tutto accompagnato da un ottimo espresso doppio in tazza grande, la scelta perfetta per concludere il pasto.

Decisamente un’esperienza positiva che non vediamo l’ora di ripetere. L’ambiente è caldo ed accogliente e nulla è lasciato al caso. Ci siamo sentiti accolti e coccolati dal Sommelier Simone Romano dalla scelta del vino in abbinamento fino al caffè e non vediamo l’ora di tornare da Gastromario per provare altri piatti!

Volete altre idee? Non perdete il nostro viaggio tra le Osterie romane e, se volete stare comodamente seduti sul vostro divano, qualche consiglio di delivery!
Ci vediamo alla prossima scoperta del Blog Viaggi Insoliti!

Un viaggio tra le osterie romane


Un viaggio tra le osterie romane
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Siamo stati un po’ latitanti in questo ultimo periodo, ma abbiamo continuato a “viaggiare” in un modo differente: il nostro viaggio è stato alla scoperta delle trattorie di Roma. Un giro tra le osterie romane dallo stile che strizza l’occhio alla modernità, con staff giovane ma dalle idee chiare e la voglia di lasciare il segno ogni giorno.

Menabò vino e cucina

Il nostro punto di partenza è stato Menabó Vino e Cucina a Centocelle. Pochi fronzoli e tanta schiettezza: così si descrivono sulla loro pagina Facebook i due fratelli padroni di casa, uno cuoco e l’altro oste. Appena si entra si rimane colpiti dal bancone e dall’esposizione delle bottiglie di vino: siamo stati fortunati, durante il nostro passaggio era in pieno svolgimento uno shooting fotografico e siamo rimasti ammaliati dai calici di vino e dalle tonalità di tutti quei colori.
L’inizio è stato memorabile: focaccia genovese con cime di rapa alla ‘nduja e stracciatella, che ci ha subito riportato in Liguria, ma sempre con un tocco di romanità. La scelta del piatto principale è stata assai ardua: avremmo ordinato tutti i piatti proposti ma alla fine abbiamo optato per i fusilloni alla gricia, con uva e mosto – assaporando una rivisitazione della cucina romana – e una zuppa di ceci, funghi cardoncelli e castagne, un mix di sapori che si combinava alla perfezione. Il tutto accompagnato da due calici di vino rosso, che ci sono stati consigliati dal mitico Daniele.
Ci siamo voluti viziare e, come dessert, abbiamo optato per la torta di mele accompagnata da caramello salato e il tiramisù, con la sua crema deliziosa.

180g Pizzeria Romana

Il nostro viaggio è continuato per le vie di Centocelle e ci ha portato fino a 180g Pizzeria Romana, che non è una semplice pizzeria, è un ristorante sfiziosissimo su base pizza. Tra i pezzi forti, il suppli al telefono e il sampietrino cacio e pepe. Una volta iniziato con queste due prelibatezze si può continuare con la pizza! Ed ecco a voi sua Maestà, la pizza alla carbonara con tartufo e la pizza con pomodoro, stracciatella di burrata, alici di Sciacca, origano e olio evo. Ovviamente anche con il dolce si chiude in bellezza, il pezzo forte è lei: la bomba, e che bomba! Un fritto soffice come una nuvola e un’esplosione di crema che non è mai abbastanza!

Barred

Abbiamo quindi deciso di avventurarci in zona San Giovanni, destinazione Barred. Questo gioiellino si contraddistingue per la cucina romana tradizionale con un tocco di originalità ultramoderno. Il locale è gestito da ragazzi giovani, caratteristica che si nota immediatamente sia dall’arreda-mento del locale che dal menù.
Proprio il menù è una lista di ingredienti che si amalgamano in piena sintonia tra di loro. Da non perdere le proposte del giorno indicate sulla lavagnetta: ad attirare subito la nostra attenzione sono stati il “pork belly e harissa” da una parte e “lenticchie, mandorle e zucca” dall’altra. A seguire spaghettoni, carciofi e pecorino e non poteva mancare, ça va sans dire, il dolce. Bisogna ammettere che, anche sbirciando dal tavolo dei vicini, la scelta è stata molto combattuta, ma alla fine ha avuto la meglio cannelés di Bordeaux, caramello e gelato di arachidi.

Trattoria Pennestri

Il nostro viaggio ha come destinazione finale il quartiere Ostiense e, nello specifico, la Trattoria Pennestri. Appena entrati lo sguardo è caduto immediatamente sull’esposizione di bottiglie di vino: ce n’è per tutti i gusti e verrete poi accompagnati nella scelta da Valeria.
Siamo stati accolti da un antipasto di benvenuto che ci ha incanalato in questo percorso culinario.
Semplicemente sublime è stato l’antipasto: panunto e zucca arrosto, fichi secchi e blu di capra. Abbiamo proseguito con due piatti della tradizione romana con un tocco di modernità: pappardelle al ragù di cavallo e gnocchi alla romana. In ogni portata non passa inosservato il tocco di professionalità dello chef che sottolinea la genuinità di tutti gli ingredienti utilizzati.
Strano ma vero, abbiamo saltato il dolce.
Motivo? Essendo in zona abbiamo optato per una fetta di panettone da Casa Manfredi!

Il viaggio tra le osterie non finisce qui! A presto con le nostre nuove scoperte.

Delivery a Roma: tra punti fermi e novità


Delivery a Roma: tra punti fermi e novità
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Smartphone in mano, app aperte e inizia la complicata ricerca:
quale delivery a Roma scegliere? Cucina romana, hamburger, pizza?
Troppa indecisione ed è cosi che abbiamo deciso di provare qualche ristorante di Roma, dal vivo!

Prima tappa: Santo Palato in Piazza Tarquinia a Roma.
Si riconosce subito lo stile della classica trattoria romana, con stampe dalla grafica originale e futurista appese alle pareti che ricordano il mondo della ristorazione. Fantastico trovare i vecchi tavoli in marmo! In aggiunta al classico menù si aggiunge la proposta del giorno che si legge sulla lavagna in sala.
Partiamo subito da una bruschetta con pomodoro del piennolo e formaggio di capra: semplicemente deliziosa, al contatto con il palato si assapora un gusto unico e sconvolgente, una vera goduria per le nostre papille gustative. Come primi ci siamo buttati su un classico della cucina romana: rigatoni all’amatriciana e su una ricetta della nonna arricchita con un tocco modaiolo: spaghettoni burro alici e… tartufo! Abbiamo continuato con i friggitelli alla scapece e, quindi, concluso con il dolce, una rivisitazione del classico maritozzo romano, ovvero brioche con farina di grano arso e pepe vanigliato ripieno di panna. Santo Palato offre un menu specifico per il delivery che vi mostriamo qui sotto nelle foto.

Seconda tappa: quando la voglia di hamburger si fa sentire è difficile resistere. The Butcher Shop, in zona Piazza Bologna, è stata la nostra scelta. La particolarità qui è la possibilità di creare il proprio hamburger scegliendo ogni singolo ingrediente o affidandosi ai consigli dello chef: abbiamo deciso il peso e il tipo della carne, il pane quindi le salse e i condimenti: ovviamente abbiamo rispettato la tradizione e creato il nostro bacon cheeseburger. Con aggiunta di patatine fritte, classiche e sfogliate. E’ possibile sedersi al tavolo fino alle 18:00, in questo locale caratteristico con mattoncini a vista o ordinare per asporto e delivery.

Terza tappa: abbiamo ceduto nuovamente alla cucina greca!
Durante il primo lockdown con il servizio delivery, abbiamo scoperto Grekos, questa volta lo abbiamo provato sul posto. Entrati nel locale siamo stati subito catapultati in Grecia. Abbiamo mantenuto la tradizione, ordinando polpette di zucchina e feta, per poi lanciarci sulla nostra adorata pita Grekos (da mangiare assolutamente con le mani per assaporare meglio la totalità degli ingredienti). Immancabile lo yogurt greco per concludere in bellezza.

Non poteva mancare un’ultima “tappa” in Giappone. Da amanti del ramen siamo andati da MaMa-Ya in via Ostiense. Inquadrando il QR code si accede al menù. Senza molti dubbi abbiamo ordinato i ravioli gyoza ripieni di verdure di stagione, zucca questa volta, e un batuniko china pan, ovvero un panino al vapore con stracotto di maiale glassato, zenzero e daikon marinati per poi goderci a pieno il nostro amato ramen vegetariano. Da MaMa-Ya sono organizzati per il servizio da asporto, per chi volesse assaporare la tradizione giapponese a casa.

Seguiteci per non perdere i prossimi delivery a Roma del Blog Viaggi Insoliti!

Roma deserta dopo il lockdown del 2020


Roma deserta dopo il lockdown del 2020
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Quanto sei bella Roma… non è solo il testo di una famosissima canzone ma decisamente un dato di fatto. E noi abbiamo avuto la fortuna di godere appieno della sua bellezza in queste ultime settimane e ammirare il fascino di Roma prima della ritorno di tutti i turisti.
Prendiamo il lato positivo di tutto questo periodo e vediamo il bicchiere mezzo pieno!
A chi non è capitato di andare in centro a Roma, perdersi per le sue vie e magicamente ritrovarsi davanti a Piazza di Spagna? Ogni volta il cuore batte a mille per l’emozione. Fare la foto della scalinata di Trinità dei Monti senza persone però è sempre un’impresa quasi impossibile: si tratta di aspettare il momento giusto, che non arriva mai.
Ma stavolta ci siamo riusciti! E non è stato neanche tanto difficile con Roma deserta dopo il lockdown del 2020!

Girare per il centro storico di Roma, senza i buttadentro dei ristoranti acchiappa turisti, senza i venditori ambulanti, senza auto e scooter che neanche fossimo sul raccordo è un lusso del quale abbiamo pienamente approfittato. Nel momento in cui è stato possibile uscire di casa, ci siamo messi in marcia, macinando km su km, recuperando anche quelli non fatti durante il lockdown. Da via Nomentana, abbiamo raggiunto Porta Pia, con tappa obbligatoria alla Gelateria La Romana (dovevamo recupera le forze). Quindi dal Quirinale siamo scesi fino a Fontana di Trevi, rimanendo incantati davanti a tanta bellezza: nessun rumore soltanto lo scroscio della fontana.
Piazza di Pietra e poi il Pantheon e la vicina Piazza della Minerva e poi Piazza Navona non sono da meno. Se avrete la possibilità di organizzare il weekend a Roma in questo periodo, non ve ne pentirete! E se siete alla ricerca di trattorie romane, non perdete il nostro articolo! Vi teniamo compagnia dalla colazione al dopo cena! ( Mangiare a Roma )

Questo vuoto ci ha fatto riflettere su un’altra questione: quella relativa a chi accusa i turisti di essere la causa principale del fatto che i romani non abitino più nel Centro Storico. Città unica al mondo per la sua storia e la sua bellezza, Roma è di solito letteralmente invasa da macchine: è ormai diventato impossibile passeggiare per le vie del centro per fare un po’ di sano shopping senza avere l’automobile di turno alle calcagna, sempre pronta a suonare il clacson. E’ diventato impossibile guardare le vetrine dei negozi, cosa ulteriormente peggiorata con l’apertura, fino al 30 agosto 2020, della ZTL del Centro Storico giorno e notte senza limiti. Furgoni parcheggiati in mezzo alla strada e nelle bellissime aree pedonali, come Piazza della Maddalena, macchine parcheggiate in seconda fila, venditori ambulanti, e poi ci si stupisce del fatto che il romano cerchi un po’ di tranquillità in quartieri diversi dal centro e si usa il turista come capro espiatorio, addossando al turismo tutte le colpe. Mentre tutte le città del mondo scelgono di pedonalizzare e tolgono spazio alle autovetture per restituirlo alla collettività, che ne sarà di Roma?

Ma passiamo alle cose belle! Assolutamente da non perdere è la Mostra di Raffaello presso le Scuderie del Quirinale, che fortunatamente è stata prolungata fino al 30 agosto 2020. Gli ingressi sono contingentati e in piena sicurezza, con gruppi di 5 persone che possono permanere all’interno delle stanze per un massimo di 5 minuti. La mostra ripercorre la vita di Raffaello al contrario, dalla morte e indietro nel tempo, si inizia dalle sue ultime opere per terminare con i suoi primi lavori. All’uscita della mostra rimarrete a bocca aperta per la vista fantastica sui tetti di Roma. Se avete la possibilità, scaricate sul vostro smartphone l’app delle Scuderie del Quirinale e portate gli auricolari, avrete una sorta di visita guidata!
Buona visione e al prossimo post sul nostro blog di Viaggi Insoliti!

Roma riparte !


Roma riparte !
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Cinque locali da cui Roma riparte!
Dalla colazione alla cena, seguiteci e non ve ne pentirete!

CASA MANFREDI – VIALE AVENTINO

Decisamente la migliore colazione a Roma! Come non iniziare così la nostra giornata soprattutto dopo il periodo di quarantena che ci ha costretto a rinunciare per qualche mese ai nostri amati cappuccini e cornetti. A viale Aventino, nei suoi comodi tavoli all’aperto all’ombra dei tigli, potrete provare tutta la genialità dei lieviti (cornetti, veneziane sfogliate alla crema o al cioccolato, pain au chocolat) e dei deliziosi mignon di raffinata pasticceria. Ogni forma è un’opera d’arte. Il caffè di miscele speciali e selezionate di Lavazza è il giusto accompagnamento visto il valore innegabile di tutto il resto.

L’AVVOLGIBILE – CIRCONVALLAZIONE APPIA

La Trattoria Popolare L’avvolgibile ve la consigliamo per la cucina romana di una volta, fatta come si deve. Con i suoi tavoli all’aperto in un vero quartiere romano come è l’Alberone. Aperta anche a pranzo di venerdì, sabato e domenica, ha tutti i tratti della classica osteria romana, ma si nota subito quel tocco in più, dalle posate alla qualità delle materie prime. Semplicemente sublime la mozzarella in carrozza, filante e croccante al punto giusto. Ma, tra gli antipasti, la punta di diamante è sicuramente la panzanella con baccalà, con pane, cipolla, pomodoro, olio e ovviamente dello squisito baccalà. Abbiamo proseguito con un piatto di gricia e con dei tonnarelli cacio e pepe: impossibile resistere alla tentazione di fare la scarpetta! Non fate i timidi! Per dolce, abbiamo optato per il tiramisù: la consistenza della crema di mascarpone aveva un qualcosa di particolare, a di poco eccezionale!
Ci torneremo per scoprire la ricetta segreta!

NECCI AL PIGNETO

E’ una nostra vecchia conoscenza ma l’abbiamo riscoperto nelle ultime settimane perché abbiamo passato la quarantena nelle vicinanze del Pigneto e parte delle nostre passeggiate, appena sono state di nuovo possibili, hanno avuto come destinazione questo quartiere. E quindi stufi della solita birretta in casa o dell’aperitivo homemade abbiamo provato l’ebbrezza (ahaha!) di due cocktail fatti come si deve. Così nei primi giorni di caldo ne abbiamo approfittato. All’ingresso del locale, su strada, si trova un bancone dove vengono preparati i cocktail da asporto. Il locale offre, appunto, la possibilità di asporto o di consumazione sul posto e inoltre dispone di un utilissimo, visto il periodo, giardino all’aperto. Il giardino è veramente magico, soprattutto di sera, vi invitiamo senza paura di smentita a godere dell’atmosfera.

GREKOS – VIA DEI GRACCHI

In queste giornate primaverili abbiamo voluto per un attimo assaporare il clima estivo, immaginandoci in vacanza in qualche isola greca! Così abbiamo ordinato un delivery da Grekos e in un attimo il sogno è diventato realtà! Era da un po’ che studiavamo il loro menù e alla fine abbiamo ceduto anche grazie al consiglio di alcuni amici.
La consegna ha superato le aspettative, seppure fossimo fuori zona, hanno spaccato il secondo sull’orario previsto e tutto è arrivato super caldo e ben impacchettato.
Allestito il terrazzo per creare un’atmosfera un po’ esotica, un po’ di sirtaki di sottofondo e in un attimo ci siamo catapultati in Grecia!
Per iniziare abbiamo ordinato qualche pita accompagnata dalla melitzanosalata (insalata di melanzane), le revithokeftedes (polpette di ceci), le melitzanokroketes (polpette di melanzane) e le kolokithokeftedes (polpettine di zucchine, feta e menta): ottime! Ma la ciliegina sulla torta è stata la Pita Grekos con la classica carne di suino grigliata sullo spiedo verticale, le patatine fritte, i pomodori, la cipolla e la salsa tzatziki! Attenzione, crea dipendenza. Non dimenticate ovviamente una bella birra Mythos ghiacciata!

GELATERIA LA ROMANA – VIA VENTI SETTEMBRE

L’estate sta arrivando e con lei la stagione del gelato! Una nostra recente piacevole scoperta è stata la consegna a domicilio della Gelateria La Romana di via Venti Settembre.
Un gusto più invitante dell’altro ma, ahinoi, abbiamo dovuto fare un po’ di selezione. I gusti non sono i classici cioccolato, crema e nocciola e alla fine la nostra scelta è caduta su Bacio di dama con mandorle tostate, Cioccolato fondente con monorigine Sao Thomè , Croccante amarena e Mirtillo nero, sambuco e limone. Il gelato arriva ben confezionato a casa, la consegna è stata puntuale e il prezzo è adeguato. I gusti sono a rotazione stagionale, fatevi guidare dal vostro istinto e delle vostre passioni, non c’è possibilità di sbagliare! Ve lo consigliamo vivamente.

Continuate a seguirci! Presto in arrivo nuove prelibatezze e nuove destinazioni insolite del Blog Viaggi Insoliti!

I migliori hamburger di Roma


Dove mangiare i migliori Hamburger a Roma? Blog Viaggi Insoliti e consigli golosi!

In questi giorni di quarantena da Covid-19, un po’ tutti ci stiamo cimentando in cucina, chi inventa nuove ricette con quello che trova in frigorifero e chi si affida ai più esperti seguendo nel dettaglio le ricette dei “super chef” di Instagram.
Visto che le prelibatezze culinarie hanno attirato l’attenzione dei più, non potevamo essere da meno.
E che voglia di mangiare un hamburger bello unto, con patatine e ketchup! Ma dobbiamo stare a casa quindi ci accontenteremo delle foto di repertorio dei migliori hamburger di Roma, sognando il nostro adorato bacon cheeseburger e parlando delle nostre hamburgerie preferite.
Vi faremo venire l’acquolina in bocca e, chissà, magari qualcuno si lancerà in nuovi esperimenti da casa o proverà i nostri consigli golosi con il delivery!

Open Baladin – Locale super cool nel cuore di Roma, a due passi da Campo de’ Fiori in Via degli Specchi. I prodotti sono semplicemente top: d’altronde, quando ti affidi al pane di Bonci e alla carne di Feroci (i romani lo conoscono bene!) i risultati sono a dir poco eccezionali. Siamo fedelissimi del bacon cheeseburger ma, a seconda delle stagioni e dei periodi dell’anno, il pane è aromatizzato e assume il sapore delle verdure di stagione!
Altro punto forte sono le patatine che accompagnano l’hamburger: classiche o cacio e pepe e il delizioso ketchup fatto in casa.
Non vi resta che provare!

Birretta Wine & Food – In una notte buia e tempestosa, nel bel mezzo di un temporale, abbiamo scoperto questo localino in Prati, Via Simone de Saint Bon: si è rivelato un’ottima sorpresa! L’hamburger è grasso quanto basta, con formaggio fuso e bacon croccante che lo rende unto al punto giusto (ho reso l’idea?): senza rendervene conto lo avrete già finito! Mannaggia, le cose belle durano sempre troppo poco! Lasciate un piccolo spazio anche per il dolce, non ve ne pentirete!

Birretta Wine and Food

Tommi’s Burger Joint – Da fedelissimi di Francesco Costa ci siamo lasciati convincere dalle sue foto postate su Instagram su dove mangiare hamburger a Roma e abbiamo provato Tommi’s Burger, “rifugio” molto cool non lontano dal Vaticano. Tommi’s è una sorta di catena: infatti, lo stesso posto è presente a Reykjavik, Londra, Berlino e Copenhagen. Ma veniamo al dunque: il vostro pasto vi verrà presentato nella sua classica forma di junk food: cestino di vimini e hamburger avvolto nella carta oleata. Il panino è “piccolo”, stile Shake Shack, quindi potrete sbizzarrirvi nella farcitura senza sentirvi troppo in colpa! Ottime la patatine fritte, sia le classiche che le dolci!

Tommi’s Burger Joint

The Factory – Avete presente quegli hamburger belli abbondanti, quelli con la H maiuscola, che ti creano difficoltà nell’addentarli e che, magari, sono da evitare ad un primo appuntamento? Ecco, questo è l’hamburger di The Factory, non so se è chiara l’idea. E abbiamo preso un classico bacon cheeseburger! Ottimo, che dire! Abbondante la presenta del bacon croccante, che ti scricchiola in bocca e le salsine fatte in casa! Non lo abbiamo ancora provato ma lo faremo presto, il giantburger: ci è passato proprio sotto il naso quasi volesse sfidarci e, ça va sans dire, la sfida è accettata!

The Factory al Pigneto

Officina Burger ‘n’ Beer – Last but not least! E’ il classico posto vicino casa che, ci passi sempre davanti e pensi: lo devo provare, prossima volta prenotiamo lì! Ecco, finalmente poi, un giorno, arriva quel momento: il locale è piccolo, curato nei particolari, con birre e bancone in legno veramente invitante. Si servono solo hamburger e sono davvero super! Ci siamo addirittura lanciati e, oltre al nostro amato bacon cheeseburger, abbiamo provato il pulled pork burger! Bonooooo!
Allora, vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Obiettivo raggiunto!

Officina Burger ‘n’ Beer

Ai prossimi viaggi insoliti del nostro Blog!